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MILANO: SALDI INIZIATI NEL 75% DEI NEGOZI

2 Luglio 2009


MILANO: SALDI INIZIATI NEL 75% DEI NEGOZI

 

IL CODACONS PREVEDE UN CALO DEL 10% NELLE VENDITE ED UNA SPESA MEDIA DI 200 EURO A FAMIGLIA

 

Stanno per partire i saldi estivi a Milano, almeno secondo quanto previsto dalla Giunta della Regione Lombardia. Peccato che secondo verifiche del Codacons a Milano il 75% dei negozi abbia già iniziato i saldi, sotto forme di vendite promozionali e sconti, percentuale che sale all’85% nei negozi del centro città. In pratica si tratta di sconti equivalenti a quelli dei saldi, proposti dai negozianti direttamente ai consumatori in fase di acquisto, o proposti ai clienti fidati con lettere e sms. Una evidente violazione della normativa regionale, la L. R. n. 22 del 2000, che prevede che non si possano fare vendite promozionali nei trenta giorni antecedenti le vendite di fine stagione.

“Si tratta dell’ennesima dimostrazione del fatto che i saldi andrebbero liberalizzati. Per questo invitiamo la Regione Lombardia a seguire l’esempio della Provincia di Trento” ha dichiarato il presidente del Codacons, avv. Marco Maria Donzelli.

Secondo la stima del Codacons sui saldi estivi milanesi, a causa della crisi e della contrazione degli acquisti, si registrerà, nel settore abbigliamento e calzature, una contrazione media degli acquisti del 10% rispetto ai saldi della scorsa estate. Ogni famiglia spenderà in media 200 euro, ma solo il 50% dei milanesi approfitterà dei saldi per effettuare acquisti.

Il Codacons ricorda, in breve, le regole da seguire per prevenire i sempre possibili trabocchetti:

1)       Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso e se il cambio non è possibile avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo per denunciare il difetto.

2)       Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce in saldo deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. E’ improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.

3)       Girate. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi. Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l’effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code.

4)       Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà dell’articolo guardando l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche).

5)       Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto).  Un commerciante non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.

6)       Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.

7)       Negozi e vetrine. Ricordate che sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto “in modo chiaro e ben leggibile” (Dlg n. 114/98). Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.

8)       Prova dei capi: non c’è l’obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.

9)       Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

10)    Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, telefonando allo 02/29419096.

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