Cronaca di Brescia e Provincia
GAVARDO, BAMBINO DI 7 ANNI INVESTITO DA UN’AUTO: CODACONS CHIEDE DI ACCERTARE LA DINAMICA E LE RESPONSABILITÀ
IL PICCOLO SAREBBE FINITO SULLA CARREGGIATA DOPO ESSERSI SPAVENTATO PER UN CANE USCITO DA UN CANCELLO. TRASPORTATO ALL’OSPEDALE DI GAVARDO, NON SAREBBE IN PERICOLO DI VITA
CODACONS: «DA VERIFICARE SIA LA DINAMICA DELL’INVESTIMENTO SIA LE MODALITÀ DI CUSTODIA DELL’ANIMALE. OGNI EVENTUALE RESPONSABILITÀ DOVRÀ ESSERE ACCERTATA DALLE AUTORITÀ COMPETENTI»
Gavardo (Brescia) – Momenti di grande paura a Gavardo, dove un bambino di 7 anni è stato investito da un’auto mentre si trovava insieme alla madre lungo via Giovanni Quarena.
Secondo le prime ricostruzioni, ancora da verificare compiutamente, un cane sarebbe improvvisamente uscito dal cancello di un’abitazione. Il bambino, spaventato, avrebbe lasciato il marciapiede finendo sulla carreggiata proprio mentre sopraggiungeva un’automobile.
A seguito dell’impatto il piccolo è caduto a terra ed è stato soccorso dal personale sanitario, intervenuto inizialmente in codice rosso. Successivamente sarebbe stato trasportato all’ospedale di Gavardo in codice giallo.
Secondo le prime informazioni disponibili, fortunatamente non sarebbe in pericolo di vita.
BAMBINO INVESTITO A GAVARDO: CODACONS CHIEDE DI RICOSTRUIRE L’ESATTA DINAMICA
Codacons Lombardia esprime forte preoccupazione per quanto accaduto e chiede che venga ricostruita con precisione la dinamica dell’incidente.
Sarà necessario accertare, sulla base degli elementi raccolti dalle autorità competenti, le circostanze nelle quali il bambino è finito sulla carreggiata, la condotta del conducente e le modalità attraverso le quali il cane sarebbe uscito dalla proprietà.
In questa fase, sottolinea Codacons, non è possibile attribuire responsabilità, che dovranno essere valutate esclusivamente sulla base degli accertamenti effettuati.
CANE USCITO DAL CANCELLO: COSA PREVEDE L’ART. 2052 DEL CODICE CIVILE
Sotto il profilo civilistico, Codacons richiama l’attenzione sull’articolo 2052 del Codice Civile, che disciplina la responsabilità per i danni cagionati dagli animali.
La norma prevede, nei termini stabiliti dalla legge, la responsabilità del proprietario dell’animale o di chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, salvo la prova del caso fortuito.
Nel caso specifico dovrà essere accertato se la presenza e il comportamento dell’animale abbiano avuto un ruolo causalmente rilevante nella dinamica dell’incidente.
Anche una reazione di spavento provocata da un animale può assumere rilievo nell’analisi della responsabilità qualora venga dimostrato un effettivo nesso causale con il danno verificatosi.
INCIDENTE DI GAVARDO: RILEVA ANCHE L’ART. 2043 DEL CODICE CIVILE
Codacons richiama inoltre l’articolo 2043 del Codice Civile, principio generale in materia di responsabilità extracontrattuale, secondo cui chi cagiona ad altri un danno ingiusto attraverso un fatto doloso o colposo è tenuto al risarcimento nei termini previsti dall’ordinamento.
L’applicazione delle norme al caso concreto richiederà tuttavia la ricostruzione puntuale dei fatti e l’accertamento delle eventuali condotte causalmente rilevanti.
«In questo momento la priorità è la salute del bambino. Sul piano delle responsabilità è indispensabile evitare conclusioni premature e lasciare che siano gli accertamenti a stabilire esattamente cosa sia accaduto», sottolinea Codacons Lombardia.
CODACONS: «MASSIMA ATTENZIONE ALLA CUSTODIA DEGLI ANIMALI»
L’episodio richiama anche l’importanza di una corretta custodia degli animali domestici, soprattutto quando le abitazioni si affacciano direttamente su strade, marciapiedi e spazi frequentati da bambini.
Cancelli, recinzioni e altri sistemi di contenimento devono essere gestiti con attenzione per evitare che gli animali possano raggiungere improvvisamente aree aperte al pubblico.
Parallelamente, Codacons richiama la necessità di mantenere elevata l’attenzione sulla sicurezza stradale nelle aree urbane frequentate da bambini, famiglie e pedoni.
CODACONS VALUTERÀ LE INIZIATIVE LEGALI DOPO GLI ACCERTAMENTI
Codacons Lombardia seguirà l’evoluzione della vicenda e valuterà, ove ne ricorrano i presupposti giuridici, le iniziative consentite dall’ordinamento a tutela degli interessi collettivi rappresentati, compresa l’eventuale partecipazione a procedimenti che dovessero essere instaurati.
Qualsiasi iniziativa sarà valutata alla luce degli accertamenti delle autorità e della qualificazione giuridica dei fatti.
«La sicurezza dei minori deve rappresentare una priorità assoluta. Occorre comprendere esattamente cosa sia accaduto e, qualora vengano individuate responsabilità, adottare tutte le misure necessarie affinché episodi analoghi possano essere prevenuti», conclude Codacons Lombardia.
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