Cronaca di Varese e Provincia
MULTE A MALNATE, 3.644 VIOLAZIONI NEL 2026: SANZIONI E SPESE PER OLTRE 610MILA EURO
DAL 1° GENNAIO AL 26 OTTOBRE ACCERTATE OLTRE 3.600 VIOLAZIONI DEL CODICE DELLA STRADA. CODACONS CHIEDE TRASPARENZA SULLA DESTINAZIONE DEI PROVENTI
CODACONS SCRIVE AL COMUNE DI MALNATE E ALLA POLIZIA LOCALE: «I CITTADINI DEVONO SAPERE COME VENGONO UTILIZZATE LE SOMME RISCOSSE E QUALI INVESTIMENTI VENGONO REALIZZATI PER LA SICUREZZA STRADALE»
Malnate (Varese) – Sono 3.644 le violazioni del Codice della Strada accertate a Malnate dal 1° gennaio al 26 ottobre 2026, per un importo complessivo di oltre 610mila euro tra sanzioni e spese.
Secondo i dati riportati dalla stampa locale sulla base di una determinazione comunale del 27 ottobre, le sanzioni ammonterebbero a 570.577 euro, ai quali si aggiungono 39.895,33 euro di spese di notifica e accertamento.
Le somme effettivamente riscosse risulterebbero invece pari a circa 275mila euro, considerando anche il recupero delle spese.
Numeri significativi che, secondo Codacons Lombardia, rendono necessario fare chiarezza non soltanto sull’attività sanzionatoria, ma anche sulla destinazione dei proventi delle multe a Malnate e sugli investimenti realizzati per migliorare concretamente la sicurezza delle strade.
MULTE A MALNATE: 3.644 VIOLAZIONI IN MENO DI DIECI MESI
Il dato relativo alle multe a Malnate nel 2026 evidenzia un’attività di controllo significativa da parte della Polizia Locale.
Per Codacons il rispetto del Codice della Strada è fondamentale per tutelare automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni. L’attività sanzionatoria deve però essere accompagnata da un’altrettanto forte azione di prevenzione degli incidenti e messa in sicurezza della viabilità.
Per questo l’Associazione ritiene utile conoscere anche quali siano state le infrazioni maggiormente contestate nel corso dell’anno e quali aree della città abbiano registrato le principali criticità.
OLTRE 610MILA EURO TRA SANZIONI E SPESE: QUANTO È STATO EFFETTIVAMENTE RISCOSSO?
Un aspetto importante riguarda la differenza tra le somme complessivamente accertate e quelle effettivamente incassate.
Ai 570.577 euro di sanzioni si aggiungono infatti 39.895,33 euro per spese di notifica e accertamento, portando l’importo complessivo a oltre 610mila euro.
Le somme effettivamente riscosse risulterebbero invece pari a circa 275mila euro.
Secondo Codacons, questa distinzione deve essere comunicata con chiarezza ai cittadini, insieme ai dati relativi alla destinazione delle risorse effettivamente incassate.
PROVENTI DELLE MULTE: COSA PREVEDE IL CODICE DELLA STRADA
Codacons richiama l’attenzione sull’articolo 208 del Codice della Strada, che disciplina la destinazione dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie e prevede specifici vincoli per una quota delle somme spettanti agli enti.
Le risorse possono essere destinate, nei termini previsti dalla normativa, a interventi legati alla sicurezza stradale, tra cui il miglioramento della segnaletica, la manutenzione delle strade e iniziative rivolte alla tutela degli utenti più vulnerabili.
Per Codacons è quindi importante che i cittadini possano conoscere quanto viene effettivamente incassato dalle multe e come vengono utilizzate le risorse.
CODACONS CHIEDE TRASPARENZA AL COMUNE DI MALNATE
Codacons Lombardia chiede al Comune di Malnate e al Comando di Polizia Locale, ciascuno per quanto di propria competenza, di rendere disponibili informazioni dettagliate sull’attività sanzionatoria e sull’impiego dei relativi proventi.
In particolare, l’Associazione chiede di conoscere:
- le principali tipologie di violazioni accertate nel 2026;
- le somme complessivamente accertate e quelle effettivamente riscosse;
- la destinazione dei proventi soggetti ai vincoli previsti dalla normativa;
- gli interventi effettuati o programmati sulla segnaletica stradale;
- le opere di manutenzione e messa in sicurezza delle strade;
- gli interventi sugli attraversamenti pedonali;
- le iniziative rivolte alla sicurezza di pedoni, ciclisti e altri utenti vulnerabili.
CODACONS: «LE MULTE DEVONO SERVIRE ANCHE A MIGLIORARE LA SICUREZZA»
«Le sanzioni sono uno strumento necessario per contrastare comportamenti pericolosi e garantire il rispetto delle regole, ma i cittadini devono poter conoscere con chiarezza come vengono utilizzate le risorse effettivamente riscosse», sottolinea Codacons Lombardia.
«A fronte di numeri così significativi, è importante mostrare quali interventi concreti siano stati realizzati o programmati per rendere le strade più sicure. L’attività di controllo deve essere accompagnata da prevenzione, manutenzione e investimenti sulla sicurezza stradale».
Secondo l’Associazione, la trasparenza sulla destinazione dei proventi è inoltre fondamentale per evitare che le sanzioni vengano percepite dai cittadini come una semplice fonte di entrata per le casse comunali.
Codacons Lombardia chiede quindi che i dati siano messi a disposizione dei cittadini in modo chiaro, facilmente consultabile e comprensibile.
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