COMUNICATO STAMPA
Cronaca Brescia
Giovedì 16 ottobre 2025
I VELENI DELLA MAFIA SULL’AGRICOLTURA BRESCIANA
PLASTICA E METALLI USATI COME FERTILIZZANTI A GHEDI
IL CODACONS SI COSTITUISCE PERSONA OFFESA NEL PROCEDIMENTO PENALE: DANNO AMBIENTALE E ALLA SALUTE DEI CITTADINI
In caso di INFO info@codaconslombardia.it O 02.29408196

Cronaca Brescia: Ancora un importante passo per la tutela dell’ambiente e della salute nel contrasto alla criminalità organizzata che trasforma i campi agricoli in discariche abusive. E ancora una volta l’operazione è stata messa a segno dai militari dell’Arma carabinieri, che hanno effettuato una serie di verifiche nei confronti di una azienda della Bassa bresciana. I militari dei Nuclei carabinieri forestali di Brescia e Vobarno e del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia carabinieri di Verolanuova ieri hanno sottoposto a sequestro un impianto di compostaggio situato su una superficie di circa 9.600 metri quadrati nel territorio di Ghedi.
L’amministratore unico della ditta, grazie al lavoro dell’Arma coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia di Brescia, risulta indagato per il reato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’azienda, nell’ambito di appositi contratti d’appalto stipulati con varie società multiutility che nel periodo compreso fra il 2019 ed il 2024 le hanno consentito di generare profitti per oltre 7 milioni di euro, avrebbe ritirato circa 250mila tonnellate di rifiuti vegetali con l’impegno di sottoporli ad un trattamento che consentisse di rimuovere materiali estranei quali plastica, vetro e metalli e di trasformarli in sostanze ammendanti utili per l’agricoltura.
L’ operazione in realtà non veniva effettuata allo scopo di massimizzare i profitti. In pratica nulla veniva fatto per depurare gli scarti vegetali. Il materiale non sottoposto ai necessari procedimenti risultava così non idoneo e qualificabile come rifiuto in quanto contaminato da plastiche e idrocarburi con concentrazioni fino a 12 volte superiori ai limiti di legge.
Il Codacons costituisce persona offesa nel procedimento penale alla luce del danno ambientale e del danno alla salute dei cittadini.
In caso di INFO info@codaconslombardia.it O 02.29408196





