COMUNICATO STAMPA
Lunedì 30 Marzo 2026
Cronaca Buoni postali fruttiferi giudiziaria
CORTE DI CASSAZIONE NEGA RIMBORSI E RISARCIMENTI AI CONSUMATORI POSSESSORI DI BUONI POSTALI FRUTTIFERI PRESCRITTI
CODACONS: SENTENZA SMENTISCE NON SOLO LA NUMEROSA GIURISPRUDENZA DEI TRIBUNALI E CORTI D’APPELLO FAVOREVOLE, MA ENTRA IN CONFLITTO ANCHE CON L’UNIONE EUROPA SULLA TUTELA DEL CONSUMATORE
PER L’ASSOCIAZIONE: “TUTELA DEL CONSUMATORE IN PERICOLO. GIURISPRUDENZA DELLA CORTE NON PUO’ NEGARE AI CITTADINI I DIRITTI MINIMI RICONOSCIUTI IN EUROPA. INTERVENGA L’UNIIONE EUROPEA E RISTABILISCA LE NORME DI DIRITTO!
AVETE BUONI POSTALI FRUTTIFERI? CONTATTATECI!”

Cronaca Giudiziaria buoni postali fruttiferi: la recente sentenza della Corte di Cassazione in tema di buoni postali fruttiferi, ha negato il diritto dei consumatori ad ottenere rimborsi e risarcimenti nonostante la prescrizione dei titoli.
Le gravi violazioni normative all’atto del collocamento dei buoni (mancata consegna del del Foglio Informazioni Analitiche (F.I.A.), documento previsto dal decreto del Ministero delle Finanze del 19 dicembre 2000 e contenente tutte le informazioni essenziali relative alla durata del titolo, alle modalità di rimborso e, soprattutto, ai termini di prescrizione) che ha impedito a migliaia di risparmiatori di poter acquisire piena consapevolezza del termine entro cui esercitare il diritto al rimborso del capitale investito e degli interessi maturati, non è stata considerata sufficiente.
Codacons: “Quanto successo è davvero molto grave. Come sappiamo già l’Antitrust (A.G.C.M.) e il Tar Lazio avevano confermato la sanzione per pratica commerciale scorretta (1.400.00,00 €) sostenendo che i consumatori avessero diritto ad esercitare, in sede civile, l’azione di rimborso o di risarcimento del danno.
La recente sentenza della Cassazione viola apertamente i diritti riconosciuti ai consumatori con le numerose sentenze dei Tribunali e delle Corti italiane, ma non solo. L’Europa sostiene che i diritti dei consumatori devono essere effettivi e non teorici. I principi sanciti dall’Unione Europea non possono essere violati dai tribunali italiani, per questo motivo è necessario intervenga la Corte di Giustizia UE per ristabilire la correttezza dell’applicazione del diritto.
L’associazione scriverà anche al Ministero della Giustizia ed al C.S.M. per sottolineare le incongruenze e anomalie sistemiche.
Continuate a contattarci se avete buoni postali fruttiferi per tutelare i vostri diritti.”
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