Cronaca Lombardia
QUOTA 100, CASSAZIONE: STOP AL RECUPERO INTEGRALE DELLA PENSIONE. CODACONS AVVIA LE RICHIESTE DI RIMBORSO INPS
SENTENZA N. 26864/2026: LE TRATTENUTE PER REDDITI DA LAVORO DEVONO RISPETTARE IL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITÀ. I PENSIONATI POSSONO VERIFICARE LE SOMME GIÀ RESTITUITE O TRATTENUTE
CODACONS: «CHI HA SUBITO RECUPERI SPROPORZIONATI DALL’INPS PUÒ RIVOLGERSI ALL’ASSOCIAZIONE PER VALUTARE IL RIMBORSO DELLE SOMME INDEBITAMENTE SOTTRATTE»
Milano – Si aprono nuove possibilità di tutela per i pensionati titolari di Quota 100 che, dopo aver svolto un’attività lavorativa, hanno ricevuto dall’INPS richieste di restituzione di intere mensilità o annualità pensionistiche, anche a fronte di redditi di modesta entità.
Con la sentenza n. 26864 del 14 ottobre 2026, secondo il principio riportato nella pronuncia, la Corte di Cassazione ha posto un limite alle conseguenze economiche derivanti dalla violazione del divieto di cumulo tra pensione anticipata e redditi da lavoro.
La decisione afferma la necessità di rispettare il principio di proporzionalità, evitando che il recupero delle somme pensionistiche si traduca automaticamente nella restituzione integrale del trattamento relativo all’intero anno solare.
Una pronuncia che può assumere particolare importanza per i pensionati che abbiano già restituito somme all’INPS o che stiano subendo trattenute sui propri assegni pensionistici.
Codacons Lombardia invita gli interessati a richiedere una verifica della propria posizione per valutare la possibilità di recuperare gli importi eventualmente non dovuti.
QUOTA 100 E REDDITI DA LAVORO: COSA CAMBIA DOPO LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE
La disciplina di Quota 100 prevede specifiche limitazioni al cumulo tra pensione anticipata e redditi derivanti da attività lavorativa, fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia.
È prevista un’eccezione per i redditi da lavoro autonomo occasionale entro il limite di 5.000 euro lordi annui, alle condizioni stabilite dalla normativa.
La sentenza della Cassazione interviene sulle conseguenze economiche della violazione del divieto di cumulo.
Secondo il principio richiamato, l’INPS non può procedere automaticamente al recupero indiscriminato di intere annualità pensionistiche, senza considerare i criteri di proporzionalità applicabili al caso concreto.
La decisione può quindi offrire nuovi elementi per contestare richieste di restituzione ritenute eccessive rispetto ai redditi lavorativi percepiti.
RIMBORSO INPS QUOTA 100: CHI PUÒ RICHIEDERE UNA VERIFICA?
Codacons Lombardia invita a rivolgersi all’Associazione i pensionati titolari di Quota 100 che abbiano:
- Ricevuto richieste di restituzione dall’INPS per redditi da lavoro.
- Subito trattenute sulla pensione a seguito di contestazioni sul divieto di cumulo.
- Restituito intere mensilità o annualità pensionistiche.
- Ricevuto provvedimenti di sospensione della pensione collegati allo svolgimento di attività lavorativa.
- Già versato somme all’INPS che ritengono superiori a quelle effettivamente dovute.
L’eventuale diritto al rimborso dovrà essere valutato individualmente, tenendo conto della normativa applicabile, dei provvedimenti ricevuti, delle somme già recuperate e dei termini previsti per la tutela.
CODACONS: «NON È ACCETTABILE RESTITUIRE MIGLIAIA DI EURO PER REDDITI MODESTI SENZA UNA VALUTAZIONE PROPORZIONATA»
Codacons Lombardia accoglie favorevolmente il principio di proporzionalità richiamato dalla Corte di Cassazione e chiede all’INPS di tenerne conto nell’esame delle posizioni interessate.
«Non è accettabile che un pensionato che abbia svolto una modesta attività lavorativa per integrare il proprio reddito debba affrontare richieste di restituzione di migliaia di euro senza un’adeguata valutazione delle circostanze concrete. La Cassazione ha richiamato un principio fondamentale di proporzionalità che deve trovare applicazione nella tutela dei pensionati», sottolinea Codacons Lombardia.
L’Associazione evidenzia come richieste di recupero particolarmente elevate possano incidere pesantemente sull’equilibrio economico dei pensionati e delle loro famiglie.
Per questo ritiene necessario che l’INPS riesamini, nei casi in cui ne ricorrano i presupposti, le posizioni oggetto di contestazione, verificando la correttezza degli importi richiesti o già recuperati.
COME RICHIEDERE IL RIMBORSO DELLE TRATTENUTE INPS CON CODACONS
Codacons Lombardia mette a disposizione dei pensionati il proprio servizio di assistenza per valutare le possibilità di recupero delle somme eventualmente trattenute in eccesso.
Per una prima verifica è utile raccogliere:
- Le comunicazioni ricevute dall’INPS relative alla restituzione della pensione.
- I cedolini pensionistici dai quali risultino eventuali trattenute.
- La documentazione dei redditi da lavoro percepiti.
- Le ricevute delle somme eventualmente già restituite.
- Gli eventuali ricorsi o provvedimenti amministrativi e giudiziari già intervenuti.
Sulla base della documentazione, sarà possibile valutare se sussistano i presupposti per presentare istanze di riesame, richieste di restituzione o ricorsi nelle sedi competenti.
La sentenza non determina un rimborso automatico per tutti i titolari di Quota 100: ogni posizione deve essere esaminata singolarmente.
CODACONS AVVIA L’ASSISTENZA AI PENSIONATI: SCRIVI PER VERIFICARE IL TUO RIMBORSO
Codacons Lombardia invita tutti i pensionati che abbiano subito recuperi, trattenute o richieste di restituzione a non considerare automaticamente definitivi gli importi contestati dall’INPS.
«Chi ha già restituito somme che potrebbero risultare non dovute deve poter verificare la propria posizione e, quando ne ricorrano i presupposti, ottenere il rimborso. Codacons è a disposizione per assistere i pensionati nella valutazione delle iniziative necessarie a tutelare i loro diritti», conclude l’Associazione.
HAI UNA PENSIONE QUOTA 100 E HAI SUBITO TRATTENUTE O RICHIESTE DI RESTITUZIONE DALL’INPS?
SCRIVI A CODACONS LOMBARDIA PER AVVIARE LA VERIFICA DELLA TUA POSIZIONE E VALUTARE IL RECUPERO DELLE SOMME INDEBITAMENTE TRATTENUTE.
PER INFORMAZIONI E ASSISTENZA:
Tel. 02 29419096





