COMUNICATO STAMPA
Cronaca Lombardia – Martedì 13 ottobre 2026
RISCALDAMENTI LOMBARDIA, CODACONS: «POSTICIPARE L’ACCENSIONE OLTRE IL 15 OTTOBRE. CON LE TEMPERATURE MITI È UNO SPRECO DI ENERGIA E DENARO»
L’ASSOCIAZIONE CHIEDE A REGIONE LOMBARDIA E AI SINDACI DI SEGUIRE L’ESEMPIO DI CORSICO E BUCCINASCO, CHE HANNO RINVIATO L’ACCENSIONE AL 22 OTTOBRE
CODACONS: «EVITARE COSTI INUTILI PER FAMIGLIE E CONDOMÌNI E RIDURRE LE EMISSIONI INQUINANTI»

Milano, 13 ottobre 2026 – Posticipare l’accensione dei riscaldamenti in Lombardia nei Comuni in cui le temperature miti di ottobre lo consentono. È la richiesta di Codacons Lombardia, che invita Regione Lombardia e le amministrazioni comunali a valutare un rinvio rispetto alla data del 15 ottobre, evitando consumi energetici non necessari, maggiori costi in bolletta e ulteriori emissioni inquinanti.
L’Associazione chiede ai Comuni lombardi di seguire l’esempio di Corsico e Buccinasco, dove le amministrazioni hanno deciso di posticipare l’accensione degli impianti di riscaldamento al 22 ottobre, alla luce delle attuali condizioni climatiche.
Secondo Codacons Lombardia, accendere gli impianti termici dal 15 ottobre anche laddove le temperature esterne non lo rendano effettivamente necessario rischia di trasformarsi in un inutile spreco di energia e denaro, con conseguenze dirette sui bilanci di famiglie e condomìni.
«In un momento in cui il costo della vita e delle utenze continua a pesare sui bilanci familiari, non ha senso utilizzare i riscaldamenti quando le temperature esterne consentono ancora di farne a meno. Ogni giorno di accensione non necessaria rappresenta un costo evitabile per i cittadini e un ulteriore carico inquinante per l’ambiente», dichiara Codacons Lombardia.
RISCALDAMENTI E INQUINAMENTO IN LOMBARDIA: «RIDURRE LE EMISSIONI QUANDO POSSIBILE»
Il tema non riguarda soltanto il risparmio energetico e le bollette. Codacons Lombardia richiama l’attenzione anche sull’impatto ambientale degli impianti di riscaldamento, particolarmente rilevante in un territorio come quello lombardo.
La Pianura Padana è infatti particolarmente esposta al problema dell’inquinamento atmosferico. Per questo, secondo l’Associazione, è importante adottare tutte le misure ragionevoli che possano contribuire a limitare le emissioni, soprattutto quando le condizioni climatiche consentono di rinviare l’utilizzo degli impianti termici.
Codacons Lombardia chiede quindi alla Regione Lombardia e ai Sindaci lombardi di promuovere un rinvio coordinato dell’accensione dei riscaldamenti, tenendo conto delle condizioni climatiche locali e delle previsioni meteorologiche.
L’obiettivo è duplice: ridurre i consumi energetici e contenere le spese a carico delle famiglie, evitando al tempo stesso emissioni inquinanti non necessarie.
CODACONS: NECESSARIE DEROGHE PER OSPEDALI, RSA E SOGGETTI FRAGILI
Resta naturalmente indispensabile prevedere tutte le necessarie deroghe per ospedali, RSA, strutture sanitarie, scuole dell’infanzia e per tutte quelle situazioni nelle quali l’accensione degli impianti sia necessaria per tutelare la salute e il benessere delle persone più fragili.
«Il risparmio energetico deve tradursi in scelte concrete, non soltanto in dichiarazioni di principio. Chiediamo ai Comuni lombardi di intervenire tempestivamente nell’interesse delle famiglie, dell’ambiente e dell’intera collettività», conclude Codacons Lombardia.
L’Associazione valuterà ora di trasmettere una formale richiesta a Regione Lombardia, ANCI Lombardia e alle amministrazioni comunali, affinché venga presa in considerazione l’adozione di provvedimenti coordinati per posticipare l’accensione dei riscaldamenti in Lombardia, compatibilmente con l’andamento delle temperature e con le esigenze di tutela sanitaria.
Per informazioni e segnalazioni:
info@codaconslombardia.it
Tel. 02 29408196




