COMUNICATO STAMPA
Mercoledì 1 ottobre 2025
Cronaca di Milano
CASE POPOLARI: DUECENTO FAMIGLIE DI VIA RIZZOLI ANCORA SENZ’ACQUA CALDA DOPO IL CASO LEGIONELLA
UN DISAGIO INSOSTENIBILE PER ANZIANI E RESIDENTI, SITUAZIONE PEGGIORATA CON L’ARRIVO DEL FREDDO
IL CODACONS ANNUNCIA UN ESPOSTO ALLA PROCURA E CHIEDE UN PIANO URGENTE DI INTERVENTI A COMUNE E MM

Milano – Sono oltre 200 le famiglie che abitano nei palazzi comunali di via Rizzoli, rimaste senza acqua calda per mesi dopo il focolaio di legionella che prima dell’estate aveva colpito gli stabili, causando due vittime e numerosi contagi. Nonostante l’installazione di una caldaia d’emergenza, la situazione è divenuta insostenibile: 500 litri di accumulo per più di 200 famiglie risultano del tutto insufficienti, e negli appartamenti più alti l’acqua calda non arriva affatto. Con l’abbassamento delle temperature il disagio rischia di trasformarsi in un vero incubo per anziani e soggetti fragili.
“Si tratta di una violazione palese dei diritti essenziali dei cittadini – dichiara il Codacons. Non è ammissibile che per mesi centinaia di famiglie siano costrette a scaldare l’acqua sui fornelli per lavarsi, in attesa di lavori promessi e mai completati nei tempi dovuti. Il problema non riguarda solo via Rizzoli: da mesi i residenti di via Pastonchi denunciano infiltrazioni e ascensori guasti, senza ricevere soluzioni concrete. La gestione di MM e Comune appare del tutto inadeguata”.
Per questo il Codacons annuncia un esposto alla Procura della Repubblica di Milano affinché siano valutate eventuali responsabilità penali legate all’omessa erogazione di un servizio primario e ai rischi per la salute pubblica. Contestualmente, l’associazione chiede al Comune e a MM un piano straordinario di interventi urgenti con cronoprogramma certo e verificabile, per garantire acqua calda, sicurezza e condizioni di vita dignitose agli inquilini delle case popolari.
PER INFORMAZIONI e SUPPORTO:
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