COMUNICATO STAMPA
Martedì 8 settembre 2026
CRONACA LOMBARDIA – CREMONA
AUTOVELOX PAULLESE, QUASI 32MILA MULTE IN DIECI SETTIMANE: CODACONS CHIEDE CHIAREZZA
OLTRE 3 MILIONI DI EURO DI SANZIONI A SPINO D’ADDA. CODACONS: “LA SICUREZZA STRADALE NON PUÒ TRASFORMARSI IN UN BANCOMAT PER GLI ENTI PUBBLICI”
L’ASSOCIAZIONE CHIEDE ACCESSO AGLI ATTI SU AUTORIZZAZIONI, OMOLOGAZIONE, TARATURA, SEGNALETICA, INCIDENTALITÀ E DESTINAZIONE DEGLI INCASSI
Quasi 32mila multe in appena dieci settimane, una media di circa 450 verbali al giorno e sanzioni per un valore complessivo superiore a 3 milioni di euro.
Sono i numeri dell’autovelox fisso installato sulla Paullese, nel territorio di Spino d’Adda, in provincia di Cremona, che secondo Codacons Lombardia rendono necessaria una verifica approfondita e immediata sulla gestione del sistema di rilevazione della velocità.
Un numero così elevato di multe sulla Paullese non può essere considerato esclusivamente il risultato dell’ordinaria attività di controllo. Quando decine di migliaia di automobilisti vengono sanzionati nello stesso tratto stradale in poche settimane, è necessario verificare non soltanto il comportamento degli utenti, ma anche la configurazione della viabilità, la chiarezza dei limiti di velocità, la visibilità della segnaletica e la piena regolarità dell’autovelox utilizzato.
“Gli autovelox devono avere come obiettivo prioritario la prevenzione degli incidenti e la tutela della sicurezza stradale. Non possono trasformarsi in strumenti di fiscalità indiretta o in una fonte programmata di entrate per gli enti pubblici”, afferma Codacons Lombardia.
AUTOVELOX PAULLESE: CODACONS CHIEDE L’ACCESSO A TUTTI GLI ATTI
La normativa nazionale individua nella sicurezza della circolazione, nella prevenzione e nella deterrenza le finalità principali dei dispositivi per il controllo della velocità.
Il D.M. 11 aprile 2024 stabilisce specifiche condizioni per la collocazione e l’utilizzo delle postazioni di rilevamento, mentre la disciplina entrata in vigore nel luglio 2026 interviene in materia di omologazione, taratura e verifica della funzionalità degli autovelox.
Alla luce dell’elevatissimo numero di verbali emessi dall’autovelox di Spino d’Adda, Codacons Lombardia ritiene quindi indispensabile eliminare ogni possibile zona d’ombra.
L’associazione annuncia una formale richiesta di accesso ed esibizione degli atti agli enti competenti per acquisire tutta la documentazione relativa all’autovelox della Paullese.
In particolare, Codacons chiederà di verificare:
- i provvedimenti di autorizzazione e installazione dell’autovelox;
- le motivazioni legate alla sicurezza stradale che hanno determinato la scelta del punto di installazione;
- i dati sull’incidentalità del tratto prima dell’attivazione del dispositivo e l’eventuale incidenza della velocità negli incidenti;
- marca, modello, matricola e caratteristiche tecniche dell’autovelox;
- i provvedimenti di approvazione e/o omologazione e la conformità del dispositivo alla normativa vigente;
- il censimento dell’apparecchiatura sulla piattaforma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;
- i certificati di taratura e i verbali delle verifiche periodiche di funzionalità;
- posizione, distanza e visibilità della segnaletica di preavviso dell’autovelox e dei limiti di velocità;
- gli atti con cui è stato determinato il limite di velocità sul tratto della Paullese interessato;
- gli eventuali contratti relativi ad acquisto, noleggio, manutenzione e gestione dell’apparecchiatura;
- il numero complessivo delle multe elevate e gli importi accertati ed effettivamente riscossi;
- la destinazione dei proventi delle multe e le rendicontazioni previste dal Codice della strada;
- il numero dei verbali annullati in autotutela e degli eventuali ricorsi presentati dagli automobilisti, con i relativi esiti.
MULTE AUTOVELOX PAULLESE: COSA DEVONO CONTROLLARE GLI AUTOMOBILISTI
Codacons Lombardia invita gli automobilisti che hanno ricevuto una multa dall’autovelox della Paullese a Spino d’Adda a verificare attentamente il verbale prima di procedere al pagamento o valutare un eventuale ricorso.
Particolare attenzione deve essere riservata all’esatta individuazione del dispositivo utilizzato, alla presenza e visibilità della segnaletica, alla documentazione relativa alla taratura dell’apparecchiatura e al rispetto di tutti i requisiti previsti dalla normativa vigente.
“Non mettiamo in discussione l’obbligo di rispettare i limiti di velocità, fondamentale per la sicurezza di tutti. Ma chi sanziona il cittadino deve essere il primo a rispettare integralmente le regole e a garantire la massima trasparenza.”
Codacons Lombardia chiede pertanto alla Provincia di Cremona, alla Prefettura e alle amministrazioni competenti la massima collaborazione e la pubblicazione della documentazione relativa all’impianto, affinché sia possibile una verifica pubblica, trasparente e indipendente sulla regolarità dell’autovelox.








