COMUNICATO STAMPA
Cronaca Brescia – Lunedì 19 ottobre 2026
BRESCIA, FALSO OLIO EXTRAVERGINE E CENTINAIA DI CHILI DI CARNE E PESCE MAL CONSERVATI: SEQUESTRI IN UN SUPERMERCATO
90 BOTTIGLIE DI OLIO SEQUESTRATE, 150 KG DI ALIMENTI CON IRREGOLARITÀ NELL’ETICHETTATURA E CIRCA 420 KG DI CARNE E PESCE DESTINATI ALLA DISTRUZIONE. SANZIONI PER 44MILA EURO
CODACONS LOMBARDIA: «GRAVI IRREGOLARITÀ SU CONSERVAZIONE, ETICHETTATURA E TRACCIABILITÀ DEGLI ALIMENTI». L’ASSOCIAZIONE PREANNUNCIA LA RICHIESTA DI RICONOSCIMENTO COME PERSONA OFFESA
Brescia – Falso olio extravergine di oliva, centinaia di chili di carne e pesce mal conservati, alimenti con problemi di etichettatura e carenze nella tracciabilità. È il quadro emerso a seguito di un’ispezione condotta dai Carabinieri della Compagnia di Brescia, insieme ai militari del Nucleo Tutela Agroalimentare di Bergamo, presso un supermercato cittadino.
I controlli hanno portato a sequestri di prodotti alimentari, alla contestazione di quattro violazioni amministrative per complessivi 44mila euro e alla sospensione totale dell’attività di commercio di prodotti alimentari disposta dall’ATS di Brescia.
Codacons Lombardia esprime forte preoccupazione e chiede che venga fatta piena chiarezza sull’eventuale commercializzazione dei prodotti irregolari prima dell’intervento delle autorità.

FALSO OLIO EXTRAVERGINE A BRESCIA: SEQUESTRATE 90 BOTTIGLIE
Nel corso dell’ispezione sono state sequestrate 90 bottiglie, per un totale di 71 litri, contenenti una miscela di oli commercializzata come “olio extravergine di oliva”, ma risultata non conforme alla qualità dichiarata in etichetta.
Il prodotto è stato sottoposto a sequestro penale e il legale rappresentante dell’attività è stato denunciato all’Autorità giudiziaria.
Per Codacons, la commercializzazione di un alimento con caratteristiche qualitative diverse da quelle dichiarate, qualora le contestazioni trovassero definitiva conferma, rappresenterebbe una condotta particolarmente grave nei confronti dei consumatori.
Chi acquista un prodotto deve infatti poter fare affidamento sulla correttezza e trasparenza delle informazioni riportate sull’etichetta, soprattutto quando queste riguardano qualità e caratteristiche dell’alimento.
CARNE E PESCE MAL CONSERVATI: CIRCA 420 KG DESTINATI ALLA DISTRUZIONE
Ancora più preoccupante è quanto emerso dai controlli relativi alla conservazione di carne e pesce.
Secondo quanto accertato durante l’ispezione, circa 420 chilogrammi di carne e pesce sarebbero stati rinvenuti in cattivo stato di conservazione e privi della documentazione necessaria a garantirne la tracciabilità.
Per tali alimenti è stata disposta l’immediata distruzione.
Le verifiche hanno inoltre determinato il sequestro amministrativo di altri 150 chilogrammi di alimenti preimballati a causa di irregolarità nell’etichettatura.
SEQUESTRO ALIMENTI A BRESCIA: SANZIONI PER 44MILA EURO
Complessivamente sarebbero state contestate quattro violazioni amministrative per un importo di 44mila euro.
Le contestazioni riguardano, in particolare:
- la rintracciabilità dei prodotti alimentari;
- l’etichettatura in lingua italiana;
- il mancato rispetto delle procedure di autocontrollo igienico-sanitario HACCP;
- la presenza di alimenti destinati alla vendita oltre la data di scadenza.
L’ATS di Brescia, intervenuta su richiesta dei Carabinieri, ha inoltre disposto la sospensione totale dell’attività di commercio di prodotti alimentari.
CODACONS: «TRACCIABILITÀ E CORRETTA CONSERVAZIONE SONO ESSENZIALI PER LA SICUREZZA ALIMENTARE»
Codacons Lombardia sottolinea come la corretta conservazione degli alimenti, la tracciabilità dei prodotti e la trasparenza delle etichette costituiscano strumenti fondamentali per garantire la sicurezza alimentare e tutelare i consumatori.
Particolare attenzione dovrà essere riservata alla verifica dell’eventuale commercializzazione, prima dell’intervento delle autorità, di alimenti riconducibili alle irregolarità contestate.
«Quando si parla di alimenti non è in gioco soltanto il diritto del consumatore a ricevere informazioni corrette su ciò che acquista, ma potenzialmente anche la tutela della salute. È quindi indispensabile accertare fino in fondo quanto accaduto, verificare l’eventuale vendita precedente dei prodotti interessati e garantire la massima trasparenza nei confronti dei cittadini», sottolinea Codacons Lombardia.
CODACONS PREANNUNCIA L’INTERVENTO NEL PROCEDIMENTO PENALE
Alla luce della gravità delle contestazioni emerse, Codacons Lombardia preannuncia la propria intenzione di intervenire nel procedimento penale, chiedendo, ove ne ricorrano i presupposti di legge, il riconoscimento della qualità di persona offesa in ragione della propria finalità statutaria di tutela dei consumatori e degli interessi collettivi potenzialmente coinvolti.
L’Associazione valuterà inoltre ogni ulteriore iniziativa giudiziaria consentita dall’ordinamento, compresa l’eventuale costituzione di parte civile, qualora ne sussistano i presupposti, al fine di tutelare gli interessi rappresentati e chiedere il ristoro degli eventuali danni accertati.
CODACONS INVITA I CONSUMATORI DI BRESCIA A SEGNALARE ACQUISTI SOSPETTI
Codacons Lombardia invita i consumatori che ritengano di aver acquistato prodotti alimentari irregolari o di aver subito conseguenze riconducibili alla vicenda a contattare l’Associazione.
È importante conservare, ove disponibili, scontrini, confezioni, etichette, fotografie dei prodotti e ogni altra documentazione utile a ricostruire l’acquisto e le circostanze del caso.
PER INFORMAZIONI E SEGNALAZIONI:
info@codaconslombardia.it





