Giovedì 29 ottobre 2026
Cronaca giudiziaria
TRUFFE HOME BANKING: 6 BONIFICI FRAUDOLENTI PER QUASI 50MILA EURO IN SOLI 21 MINUTI, BANCA CONDANNATA AL RIMBORSO
L’ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO DI MILANO RICONOSCE UN CONCORSO DI RESPONSABILITÀ DELL’INTERMEDIARIO E DISPONE IL PAGAMENTO DI 16.666 EURO
CODACONS: «ANCHE IN PRESENZA DI ERRORI DEL CLIENTE, LE BANCHE DEVONO INTERCETTARE LE OPERAZIONI ANOMALE. PIN E CODICI DI AUTORIZZAZIONE DA SOLI NON BASTANO A ESCLUDERE OGNI RESPONSABILITÀ»
Milano – Una decisione di particolare interesse in materia di truffe home banking e bonifici fraudolenti arriva dall’Arbitro Bancario Finanziario di Milano.
Con la decisione n. 8404 del 18 settembre 2026, l’ABF ha riconosciuto un concorso di responsabilità dell’intermediario in una vicenda di frode informatica che ha portato all’esecuzione di sei bonifici fraudolenti per complessivi 49.997,96 euro nell’arco di appena 21 minuti dal conto corrente di una società.
Nonostante la corretta autenticazione delle operazioni attraverso i sistemi di sicurezza previsti e pur riconoscendo una condotta gravemente negligente dell’utente, il Collegio ha rilevato anomalie nelle operazioni che avrebbero dovuto richiamare l’attenzione dell’intermediario.
Il risultato è il riconoscimento di un concorso di colpa della banca pari a un terzo delle somme sottratte, con il pagamento di 16.666 euro oltre agli interessi legali.
TRUFFE HOME BANKING: 50MILA EURO SOTTRATTI IN 21 MINUTI
L’elemento particolarmente significativo della vicenda è rappresentato dalla sequenza delle operazioni.
In soli 21 minuti sarebbero stati eseguiti sei bonifici, per un valore complessivo prossimo ai 50mila euro.
Secondo quanto emerge dalla decisione dell’ABF, pur in presenza di operazioni correttamente autenticate, le caratteristiche delle transazioni presentavano elementi di anomalia che avrebbero dovuto essere presi in considerazione dai sistemi di monitoraggio dell’intermediario.
La decisione evidenzia quindi un principio importante per i consumatori: la corretta autenticazione di un pagamento non comporta necessariamente, da sola, l’automatica esclusione di ogni responsabilità della banca.
BONIFICI FRAUDOLENTI: L’ABF RICONOSCE IL CONCORSO DI COLPA DELLA BANCA
Nel caso esaminato, l’Arbitro Bancario Finanziario ha riconosciuto anche una grave negligenza dell’utente.
Ciò non ha tuttavia escluso la valutazione del comportamento dell’intermediario.
Il Collegio ha infatti individuato un concorso di responsabilità della banca, quantificato in un terzo dell’importo sottratto, disponendo il pagamento di 16.666 euro oltre agli interessi legali.
Per Codacons si tratta di un passaggio particolarmente rilevante perché conferma la necessità di analizzare ogni caso di frode bancaria online nel suo complesso, verificando non soltanto il comportamento del cliente ma anche l’efficacia dei sistemi di sicurezza e monitoraggio adottati dall’intermediario.
CODACONS: «LE BANCHE DEVONO INTERCETTARE LE OPERAZIONI ANOMALE»
«Si tratta di una decisione importante, che richiama gli istituti bancari alle proprie responsabilità nella prevenzione delle frodi informatiche», afferma Codacons.
«La sicurezza dei pagamenti digitali non può esaurirsi nella semplice verifica dell’inserimento di una password o della conferma di un’operazione tramite applicazione. In presenza di una sequenza di operazioni potenzialmente anomala, è fondamentale che i sistemi di monitoraggio siano in grado di rilevare tempestivamente eventuali elementi di rischio e attivare le misure di sicurezza previste».
La crescente diffusione dei servizi di home banking rende infatti indispensabile un costante aggiornamento dei sistemi antifrode.
TRUFFA HOME BANKING: QUANDO È POSSIBILE CHIEDERE IL RIMBORSO ALLA BANCA?
Codacons sottolinea che ogni caso deve essere valutato singolarmente.
La vittima di una truffa bancaria online non ha automaticamente diritto al rimborso integrale delle somme sottratte, così come l’utilizzo corretto delle credenziali di autenticazione non determina necessariamente l’automatica esclusione di qualsiasi responsabilità dell’intermediario.
Occorre analizzare diversi elementi, tra cui le modalità con cui è avvenuta la frode, il comportamento dell’utente, i sistemi di autenticazione utilizzati, le caratteristiche delle operazioni effettuate e l’eventuale presenza di anomalie che avrebbero potuto essere rilevate.
La decisione dell’ABF di Milano dimostra proprio l’importanza di effettuare una valutazione complessiva della vicenda.
VITTIME DI TRUFFE BANCARIE: CODACONS METTE A DISPOSIZIONE L’UFFICIO LEGALE
Codacons mette a disposizione dei risparmiatori i propri sportelli e il proprio Ufficio Legale per esaminare i singoli casi di truffa bancaria e verificare l’eventuale sussistenza dei presupposti per richiedere il rimborso delle somme sottratte.
Chi è vittima di bonifici fraudolenti o altre frodi tramite home banking dovrebbe conservare tutta la documentazione disponibile: estratti conto, notifiche ricevute dalla banca, SMS, email, comunicazioni con l’istituto, denuncia presentata alle autorità ed eventuali schermate relative alle operazioni contestate.
«Non tutte le frodi sono uguali e non tutte le responsabilità possono essere attribuite automaticamente al cliente. È necessario analizzare le modalità dell’operazione e verificare se l’intermediario abbia adottato tutte le misure di sicurezza richieste nel caso concreto», conclude Codacons.
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