COMUNICATO STAMPA
Cronaca Lombardia
Martedì 1 settembre 2026
VACANZE ROVINATE, IL DECALOGO CODACONS PER DIFENDERE I PROPRI DIRITTI
DISSERVIZI, STRUTTURE DIVERSE DA QUELLE PROMESSE, VOLI CANCELLATI E BAGAGLI SMARRITI: CONSERVARE OGNI PROVA E CONTESTARE SUBITO
CODACONS: I CONSUMATORI COINVOLTI POSSONO CONTATTARE L’ASSOCIAZIONE PER ASSISTENZA, RECLAMI E RICHIESTE DI RISARCIMENTO
info@codaconslombardia.it O 02.29408196

Con il consolidamento della stagione estiva aumentano le segnalazioni relative a voli cancellati o in forte ritardo, bagagli smarriti, strutture ricettive non conformi alle fotografie pubblicate, camere indisponibili, servizi promessi ma assenti, condizioni igieniche inadeguate ed escursioni annullate.
Disservizi che possono compromettere seriamente il soggiorno e, nei casi più gravi, integrare il cosiddetto danno da vacanza rovinata, ossia il pregiudizio derivante dalla perdita dell’occasione di riposo e di svago programmata dal consumatore.
Per aiutare i viaggiatori a tutelarsi, il Codacons diffonde un decalogo con le principali regole da seguire prima, durante e dopo la vacanza.
IL DECALOGO CODACONS PER IL VIAGGIATORE
1. Conservare il contratto e la prenotazione
È fondamentale conservare il contratto di viaggio, le condizioni generali, le conferme di prenotazione, le ricevute di pagamento, i biglietti e ogni comunicazione intercorsa con l’agenzia, il tour operator, la compagnia aerea o la struttura ricettiva.
2. Salvare fotografie e descrizioni dell’offerta
Prima della partenza è opportuno effettuare screenshot delle pagine internet, delle fotografie, dei servizi inclusi e delle caratteristiche promesse. Le offerte online possono essere successivamente modificate o rimosse.
3. Contestare immediatamente il disservizio
Il problema deve essere segnalato senza ritardo alla struttura, al vettore, all’agenzia o all’organizzatore del pacchetto turistico, preferibilmente mediante e-mail, PEC, messaggi scritti o moduli di reclamo che consentano di dimostrare la tempestività della contestazione.
4. Chiedere una soluzione concreta sul posto
Il consumatore deve chiedere il ripristino del servizio promesso, la sostituzione della camera, il trasferimento in una struttura equivalente, un volo alternativo o altra soluzione adeguata. Nei pacchetti turistici, l’organizzatore è tenuto a intervenire per porre rimedio ai servizi non eseguiti correttamente, salvo i casi di impossibilità o costi sproporzionati.
5. Fotografare e documentare ogni problema
Camere sporche, lavori in corso, piscine chiuse, spiagge inaccessibili, alimenti deteriorati, insetti, mancanza di acqua o aria condizionata devono essere documentati con fotografie, video, testimonianze e comunicazioni scritte.
6. Conservare gli scontrini delle spese impreviste
Vanno conservate le ricevute relative a nuovi alberghi, pasti, taxi, trasporti, beni di prima necessità, telefonate e ogni altra spesa sostenuta a causa del disservizio. Il rimborso può essere richiesto solo se la spesa è necessaria, ragionevole e documentata.
7. In caso di problemi con il volo, rivolgersi subito alla compagnia
In caso di cancellazione, negato imbarco o ritardo prolungato, il passeggero può avere diritto, secondo le circostanze, ad assistenza, pasti, pernottamento, rimborso, volo alternativo e compensazione pecuniaria. In caso di cancellazione, il passeggero può scegliere tra rimborso del biglietto e riprotezione su un volo alternativo.
8. Denunciare immediatamente lo smarrimento o il danneggiamento del bagaglio
Prima di lasciare l’aeroporto occorre rivolgersi all’ufficio Lost and Found e compilare il rapporto di irregolarità bagaglio, conservandone una copia insieme alla carta d’imbarco e all’etichetta identificativa della valigia.
9. Inviare un reclamo formale al rientro
Al termine della vacanza è opportuno inviare una contestazione scritta e dettagliata, indicando i disservizi subiti e formulando espressamente le richieste di rimborso, riduzione del prezzo e risarcimento del danno.
Per i reclami relativi a cancellazione, negato imbarco o ritardo prolungato del volo, l’ENAC precisa che il passeggero deve rivolgersi anzitutto alla compagnia aerea. Il reclamo può essere presentato entro due anni dalla data del volo o dalla data in cui avrebbe dovuto essere effettuato.
10. Non accettare rimborsi o voucher senza verificarne il contenuto
Prima di sottoscrivere quietanze, rinunce o accordi transattivi è necessario verificare se la somma offerta copra effettivamente tutti i danni. L’accettazione di un rimborso potrebbe comportare, in base al testo sottoscritto, la rinuncia a ulteriori pretese.
Il Codacons ricorda che, nei viaggi organizzati, il consumatore può avere diritto alla riduzione del prezzo e al risarcimento dei danni quando i servizi turistici non vengono eseguiti come previsto. La disciplina europea riconosce inoltre specifiche tutele in materia di assistenza, risoluzione del contratto e rimborso dei pacchetti turistici.
«Il primo errore da evitare è limitarsi a una protesta verbale – afferma il Codacons –. Il consumatore deve contestare immediatamente il problema, documentarlo e consentire all’operatore di intervenire. Fotografie, video, e-mail, ricevute e testimonianze possono risultare decisive per ottenere il rimborso delle spese sostenute, la riduzione del prezzo e il risarcimento del danno da vacanza rovinata».
Tutti i cittadini che stanno affrontando disservizi durante il viaggio o che, al rientro, intendono presentare un reclamo possono contattare il Codacons, anche in caso di emergenza, per ricevere informazioni sui propri diritti e assistenza nella predisposizione delle contestazioni e delle richieste risarcitorie.
info@codaconslombardia.it O 02.29408196







