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PROSTITUZIONE: BASTA CON LE ORDINANZE FAI DA TE!

9 Maggio 2007








Ci sono ormai centinaia di sindaci che, per contrastare il fenomeno dilagante della prostituzione, si sono inventati multe sulla base di ordinanze illegali. Con la scusa dei problemi legati alla circolazione o della sosta vietata cercano di sostituirsi al legislatore e di rendere la prostituzione illegale, aggirando la normativa esistente.

L`ultimo caso è quello di Padova che oltre a multare i clienti sanziona anche le prostitute in abiti discinti, ma già il sindaco di Milano Moratti ha annunciato la volontà di un analogo provvedimento.

Naturalmente nessun cliente ha osato in questi anni impugnare le multe, pur essendo palesemente illecite, considerato che avrebbe dovuto ammettere pubblicamente di essere un frequentatore del mercato del sesso.

Il Codacons, che sulla vicenda non intende esprimere alcun giudizio morale ma chiedere la semplice applicazione delle leggi esistenti, invita il ministro degli Interni Amato a fare il suo dovere e far revocare queste ordinanze. In relazione alle dichiarazioni di oggi del ministro Amato, il Codacons precisa che il ministro è libero di proporre al Parlamento una modifica legislativa che punisca quei “mascalzoni“ dei maschi italiani, ma fino a che questo non avverrà deve intervenire per far rispettare la normativa vigente.
Il Codacons chiede anche l`intervento dei Prefetti e del Garante della Privacy che devono ordinare ai sindaci la revoca di queste ordinanze illecite.


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