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Codacons su danni da acqua nel gasolio o nella benzina

12 Dicembre 2022


COMUNICATO STAMPA

Risarcimento del danno

Mercoledì 16 Novembre 2022

ALLARME BENZINA NEL CARBURANTE: LA CASSAZIONE CHIARISCE LE REGOLE PER IL RISARCIMENTO
NECESSARIO DIMOSTRARE IL RIFORNOMENTO, IL GUASTO AL MOTORE E IL COLLEGAMENTO TRA IL RIFORNIMENTO E IL DANNO
IL CODACONS: CORRESPONSABILITA’ DI CHI FORNISCE LA BENZINA E DI CHI VENDE
PER INFO consulenze@codaconslombardia.it O 02/29419096

Risarcimento del danno: la recente sentenza della Corte di Cassazione n. 5029/2022 ha posto l’attenzione sulle “regole” da seguire per ottenere il risarcimento del danno in uno dei casi più spinosi del momento: quello di acqua mista a carburante (benzina o diesel) dopo avere fatto il rifornimento. Si tratta di una fattispecie tipica e diversa dal caro carburanti.
Lo schema è noto: necessità di sostare per un rifornimento alla pompa di benzina, pagamento dell’importo desiderato, rifornimento eseguito e ripartenza. Dopo poco, oppure anche dopo chilometri, la vettura può iniziare ad avere problemi come cali di potenza e sobbalzi, in alcuni casi fino a fermarsi. Trasportata l’auto in officina ci si trova davanti a costi esorbitanti di riparazione per danni tipici da contaminazione del carburante (ad esempio alla pompa della benzina dell’auto).
In questi casi, chi vuole ottenere giustizia dovrà dimostrare:
1. di avere effettuato il rifornimento;
2. di avere riportato un guasto meccanico al veicolo emerso dopo il rifornimento;
3. che il danno alla vettura sia causa unica e diretta della presenza di acqua nella benzina.
Si tratta di circostanze di non difficile dimostrazione ma che necessitano di taluni elementi essenziali quali la conservazione dello scontrino, la valutazione tecnica di un’officina circa il danno e la prova del nesso di causalità tra il rifornimento acquoso e il danno al motore.
Il Codacons: “Il caso di vendita di benzina impura costituisce un inadempimento contrattuale dal momento che viene venduto un bene di qualità inferiore rispetto a quanto promesso. Tale fatto legittima il danneggiato a richiedere il risarcimento di tutti i danni patiti dall’automobilista a chi vende e rifornisce il carburante, ma la richiesta dovrà rispettare i parametri dettati dalla sentenza della Corte di Cassazione”.
Per informazioni risarcimento danni consulenze@codaconslombardia.it o 02/29419096
E-mail: consulenze@codaconslombardia.it
Numero di telefono: 02/29408196 – 346/6940183

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