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Via alle svendite di fine stagione Abiti e cappotti in cima alle spese

3 Gennaio 2009


  Saldi a Roma e nel Lazio fino al 13 febbraio per scongiurare la crisi del settore e cercare di recuperare le perdite accumulate durante l’anno. Questa mattina la Capitale si sveglia con i negozi, sia in centro che in periferia, che proporranno sconti dal 30 al 40 per cento sulla merce di stagione. Percentuali alte fin dall’inizio per cercare di dare una scossa al settore abbigliamento, che nel 2008 ha registrato -15% di vendite sull’anno precedente e ha chiuso il periodo natalizio (1-24 dicembre) con il -20% sullo stresso periodo del 2007 (dati Confesercenti). Una situazione che i commercianti non stentano a definire «critica», tanto che anche il Comune di Roma è corso ai ripari e venendo incontro alle richieste dei negozianti ha deliberato l’apertura facoltativa dei negozi il giorno dell’Epifania e la domenica 11 gennaio (oltre quella del 4 gennaio, decisa anche l’anno scorso). Le previsioni sono buone per la Confcommercio Roma secondo la quale «la contrazione dei consumi registrata durante tutto il 2008 non può che far sperare in una ripresa delle vendite nel periodo degli sconti». Alla «speranza» si affida anche la Confesercenti di Roma e Provincia che stima un recupero tra il 10 e il 15 per cento di quello che si è perso durante l’anno che si è appena concluso grazie, soprattutto, «agli sconti particolarmente allettanti che i commercianti praticheranno fin dai primi giorni».  Mentre Codacons, Telefono Blu e Adoc parlano per questi saldi di cali delle vendite tra il 30 e il 50%. I consumatori, sempre secondo le previsioni, faranno la fila per accaparrarsi capi in spalla, vale a dire piumini, cappotti e soprabiti vari. Gli stessi generi di abbigliamento che costando di più sono stati «sacrificati» dalle famiglie costrette a tirare la cinghia per il carovita. Andranno bene anche le vendite di completi uomo e donna mentre non ci sono grandi aspettative per il comparto intimo e calzaturificio, che hanno registrato perdite significative durante tutto il 2008.

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