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Trasporti, carbone nella calza l’iniziativa dei consumatori. e domani in campo legambiente

5 Gennaio 2009


 OGGI le associazioni dei consumatori porteranno "doni" agli assessori ai trasporti di Comune, Provincia e Regione «per una mobilità possibile e sostenibile nel 2009»: dal tram chiamato Desiderio per richiamare sul problema del trasporto pubblico in Valbisagno, ai panni di renna per riportare l’attenzione sulla pulizia dei bus provinciali e un trenino simbolo dei disagi dei pendolari.  L’iniziativa è promossa da Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Lega consumatori, Movimento difesa del cittadino. Protesta per certi aspetti simili quella organizzata da Legambiente, che domani mattina si concentrerà sulle politiche "ambientali" delle varie amministrazioni, consegnando caramelle o carbone. «Con gli ultimi interventi o non interventi in materia di trasporto ferroviario, trasporto pubblico locale, parcheggi, ztl, corsie riservate, è stato inferto un colpo mortale ai diritti alla mobilità dei cittadini genovesi e liguri – spiegano le associazioni dei consumatori – La mobilità pubblica viene affossata a colpi di ritardi insostenibili, carrozze e vetture sporche, aumenti tariffari comunque denominati, limitazioni all’integrazione tariffaria tra più gestori, con la riduzione delle corse e delle frequenze, con l’assenza di coerenza sulle scelte fatte (tramvia in Valbisagno). In questa situazione di caos il cittadino-utente, che ricorre alla mobilità privata, si trova nella singolare situazione di essere additato come il responsabile di tutti i mali del traffico e punito severamente oltre misura dagli esborsi per pedaggi e parcheggi carissimi e da multe spesso ingiuste. Lasciare la macchina a casa per cosa? ». Veròè però che una ricerca di Euromobility, resa nota sabato, indica Genova tra le città più virtuose in Italia sul fronte del numero di auto nell’uso dei mezzi pubblici. Ma i consumatori non demordono: «La realtàè che le insufficienti tracce ferroviarie per il trasporto pendolari, le mancate pedonalizzazioni di ampie zone dei centri urbani, l’assenza totale di parcheggi di interscambio, l’installazione selvaggia di telecamere fanno parte di una sorta di santa inquisizione per punire chi si è già sacrificato per anni».

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