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Tevere a rischio piena Allarme a Ponte Milvio

17 Dicembre 2008


  ROMA dScene di un’apocalisse a Roma e dintorni. E pensare che sul meteo del sito del Comune campeggiava il sole fino a ieri pomeriggio. La pioggia torrenziale caduta nella notte tra mercoledì e giovedì ha messo in ginocchio la capitale e fatto una vittima a Monterotondo. Una donna di 54 anni, Bruna Carrara, è rimasta intrappolata nella sua auto in quel sottopassaggio che più di una volta s’era allagato e che ora è stato sequestrato: la Procura di Tivoli ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. Proprio nella zona di Tivoli sono state evacuate oltre 200 persone per l’esondazione dell’Aniene, mentre a Corcolle una famiglia residente in una fattoria è stata messa in salvo. La Protezione civile è intervenuta per tutta la giornata per arginare gli allagamenti, i vigili del fuoco hanno effettuato i soccorsi a bordo di gommoni, come a Trigoria, dove alcuni abitanti erano rimasti bloccati all’interno delle loro case. Piena L’attenzione ora è tutta concentrata sui due fiumi che attraversano la capitale. Oggi tra le 12 e le 14 è attesa la piena del Tevere. «Il fiume si sta ingrossando — ha detto il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso — è una situazione che non si vedeva da 40 anni. Prevediamo una fase difficile, ma non crediamo che vi saranno situazioni di particolari criticità ». C’è un rischio esondazioni a Prima Porta, Ponte Milvio e Fiumicino. Per tutta la notte l’Ardis e la Protezione civile hanno monitorato lo stato dei due fiumi, all’Idroscalo di Ostia già è iniziata l’evacuazione degli abitanti, il Comune è pronto a sgomberare i quartieri più esposti (Flaminio e Villaggio Olimpico). Denuncia Ma quelle delle ultime ore sono scene di un film già visto. Ogni volta che a Roma si abbatte un nubifragio, i disagi non si contano.  E mentre il Codacons organizza una maxi- causa contro il Comune per i danni subiti dai cittadini, il Wwf denuncia: «La cintura della capitale è indebolita dal cemento sempre più impermeabile all’acqua. Non si tratta solo di sistemare scarichi, fogne e scoli quanto di capire come il sistema di drenaggio idrico resista e sopporti eventi estremi anche dopo che la città sarà cresciuta degli oltre 60 milioni di metri cubi aggiuntivi previsti dal nuovo Piano regolatore». Basta, insomma, con l’espansione edilizia che si mangia l’Agro romano. Cani vittime E il maltempo, purtroppo, non ha risparmiato gli animali. Sono morti sei cani del canile «Codi felici», rimasti incastrati nelle gabbie allagate. Gli altri amici a quattro zampe sono stati trasferiti temporaneamente all’«Hotel cani e gatti». E aspettano che qualcuno li adotti e si prenda cura di loro.

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