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SMOG: I DATI DEL CNR FINISCONO IN PROCURA

6 Giugno 2007








I dati ribaditi ieri dal Cnr (erano già emersi da uno studio dell`OMS), secondo i quali lo smog uccide in media 8.220 persone l`anno nelle sole 13 maggiori città italiane a causa dell`alta concentrazione del PM10, non possono restare lettera morta.

Chi paga per questi decessi? E` possibile che non ci sia un responsabile? I Sindaci che fanno?

Il Codacons ha deciso di presentare un esposto in 11 Procure della Repubblica sulle 13 città oggetto dello studio: Torino, Genova, Milano, Trieste, Padova, Venezia, Verona, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Catania, Palermo. Non saranno depositati gli esposti solo a Trieste e Catania.

Si chiede, in particolare, che vengano accertate le responsabilità sotto il profilo penale. Ricordiamo, ad esempio, i compiti che i sindaci hanno in materia. Per il Decreto Ministeriale 2 aprile 2002, n. 60 “I sindaci dei comuni ? in cui sussiste il rischio di superamento dei valori limite o delle soglie di allarme previste dalla vigente normativa, adottano ?. le misure di limitazione della circolazione di cui all’articolo 7, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285“, ossia debbono limitare la circolazione dei veicoli. Lo stesso decreto stabilisce che, per quanto riguarda il materiale particolato (PM10), il valore limite di 50 µg/m3 è “da non superare più di 35 volte per anno civile“.

Eppure in 11 di quelle 13 città, ad esempio nel 2005, i valori si sono abbondantemente superati: Torino (199), Genova (44), Milano (153), Padova (194), Venezia (158), Verona (210), Bologna (100), Firenze (78), Roma (127), Napoli (39), Palermo (104). Solo Catania (con 29 giorni di superamento) e Trieste (con 24 gg) hanno rispettato la legge. Da qui l`esposto nelle 11 Procure.

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