Diritto di famiglia e disabilità: il Tribunale di Napoli impone cure urgenti per un minore autistico

(Tribunale di Napoli, decreto n. 17402 del 22 luglio 2025)

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Il diritto del minore a ricevere trattamenti terapeutici non può essere limitato dal bilanciamento con le risorse territoriali disponibili. I Livelli Essenziali di Assistenza impongono un obbligo immediato e inderogabile di erogazione delle prestazioni sanitarie necessarie al minore.

Napoli, 22 luglio 2025 – Con il decreto n. 17402, il Tribunale di Napoli ha emesso una decisione di grande rilievo in materia di tutela sanitaria dei minori con disabilità, ordinando all’ASL competente di garantire immediatamente le cure necessarie a un bambino affetto da disturbo dello spettro autistico.

Il caso era stato portato all’attenzione del giudice dai genitori del minore, che avevano segnalato la mancata erogazione di interventi terapeutici urgenti, nonostante le reiterate richieste alle autorità sanitarie locali.

Nel provvedimento, il Tribunale ha richiamato con forza l’obbligo delle aziende sanitarie di assicurare tutte le prestazioni incluse nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), tra cui rientrano gli interventi riabilitativi, educativi e terapeutici rivolti ai minori con disabilità.

Secondo i giudici, le ASL non possono giustificare l’inadempimento a tali obblighi invocando la carenza di risorse economiche o di strutture sul territorio. In presenza di necessità urgenti, esse sono tenute a garantire le cure in forma diretta o tramite centri convenzionati, anche in via d’urgenza.

La pronuncia si inserisce in un orientamento ormai consolidato della giurisprudenza nazionale: anche la Corte di Cassazione, in più occasioni, ha affermato che il diritto alla salute delle persone con disabilità costituisce un diritto fondamentale e immediatamente esigibile, che non può essere compresso da vincoli di bilancio o da difficoltà organizzative.

Con questo decreto, il Tribunale di Napoli ribadisce dunque un principio chiaro: quando il mancato intervento delle strutture sanitarie rischia di compromettere la salute di un minore disabile, l’autorità giudiziaria può e deve imporre misure urgenti e vincolanti, a tutela dei diritti inviolabili della persona e per prevenire danni irreversibili allo sviluppo

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