Assegno di divorzio: conta tutto il percorso della coppia, non solo i soldi

(Corte di Cassazione, ordinanza n. 26392 del 30 settembre 2025)

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L'assegno divorzile, ai sensi dell'art. 5, comma 6, della L. n. 898 del 1970, deve attribuirsi con funzione assistenziale e, in pari misura, compensativa e perequativa. Tuttavia, può essere riconosciuto anche solo per esigenze strettamente assistenziali, laddove il coniuge più debole non abbia i mezzi sufficienti per un'esistenza dignitosa o non possa procurarseli per ragioni oggettive.

Con una nuova ordinanza (n. 26392 del 30 settembre 2025), la Corte di Cassazione ha ricordato che l’assegno di divorzio si decide guardando all’intera storia della coppia.
Va verificato se l’ex coniuge che lo chiede non ha mezzi sufficienti e non può mantenersi da solo.
La somma si stabilisce confrontando le condizioni economiche di entrambi e valutando il contributo dato alla famiglia, la durata del matrimonio e l’età del richiedente.
L’assegno, spiegano i giudici, serve non solo ad aiutare chi ha meno risorse, ma anche a riconoscere il ruolo e i sacrifici fatti durante il matrimonio.

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