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Saldi invernali al via anche a Roma, Milano e in altre grandi citta’

4 Gennaio 2009


Roma, 4 gen. (Apcom) – Saldi invernali al via anche a Roma, Milano e in altre grandi città, ma per le associazioni dei consumatori la stagione è cominciata peggio del previsto, con il rischio di vendite a picco del 35%. Dopo l’avvio a Napoli e Trieste, ieri è stato il turno della capitale, di Milano, Torino, Genova, Palermo, Bologna, Bari, Venezia e Catanzaro. Una partenza segnata in diverse città da pioggia e maltempo, che hanno in parte influito – riconoscono i commercianti – sull’andamento degli acquisti. Ma se la Confcommercio Roma giudica comunque positivi i primi segnali delle vendite nonostante il cattivo tempo, per i consumatori non ci sono scuse: nella capitale i saldi sono partiti "malissimo" e più in generale – pur con una "forte affluenza" in outlet e centri commerciali – la situazione "è peggiore di quanto previsto". Dopo un autunno di magra e un Natale non entusiasmante, molti negozianti guardano con fiducia ai saldi invernali come l’ultima occasione per rilanciare le vendite e contrastare la crisi. Ma dopo un primo monitoraggio, spiegano Federconsumatori e Adusbef, le previsioni già pessimistiche di qualche giorno fa sono superate da dati ancor più negativi. "Se questo andamento, come noi non ci auguriamo – affermano le due associazioni – dovesse continuare anche nei prossimi giorni, dovremmo rivedere al ribasso le nostre stime: solo il 40% (anzichè il 45%) delle famiglie, pari a 9,6 milioni, sarà coinvolto negli acquisti, con una spesa di pochissimo superiore a 300 euro, anzichè 317 a famiglia". È un "ulteriore calo nelle nostre previsioni, che si attestano quindi, se si confermano gli andamenti, a un 35% del calo generalizzato rispetto agli anni passati". In particolare, spiegano i consumatori, si evidenziano già alcune tendenze: c’è una maggiore attività al Nord rispetto al Centro-sud, "con veri e propri flop a Roma e Napoli per la quantità delle vendite"; una forte concentrazione verso gli acquisti di beni a poco prezzo, "con un’importante riduzione della fascia degli acquisti griffati"; una scarsa presenza nei negozi tradizionali e una "forte affluenza nei grandi magazzini e nei grandi centri commerciali". Dati che non convincono però i commercianti. "È sicuramente presto per fare un bilancio complessivo – sostiene la Confcommercio Roma – ma i primi segnali, nonostante il primo giorno segnato dal maltempo, ci lasciano ben sperare. Adesso aspettiamo solo il bel tempo, che ci aiuterebbe a dare la spinta decisiva per un ulteriore incremento dei consumi". Il primo giorno di vendite promozionali, comunque, "dimostra ancora una volta che esiste un popolo dei saldi".  L’analisi di Adusbef e Federconsumatori è condivisa invece dal Codacons, secondo cui a Roma i saldi sono partiti "malissimo" e c’è stato "un calo di presenze nelle principali vie dello shopping attorno al 35%, cui si associa una diminuzione media delle vendite del 20% rispetto allo scorso anno. Molto meglio invece i centri commerciali e gli outlet, dove la presenza di persone in cerca di occasioni è stata in linea con i numeri dell’anno scorso". Le previsioni restano comunque pessimistiche: saranno "saldi flop, con una contrazione media dei consumi del 30%".  E per smascherare i commercianti scorretti, il Codacons ha deciso di lanciare una task-force di ispettori ‘anti-fregature’, che andrà nei negozi per controllare la regolarità delle vendite. L’obiettivo "è evitare le solite fregature legate ai saldi, tipo fondi di magazzino venduti come resti di stagione o falsi sconti applicati a prezzi di base maggiorati".

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