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Saldi, bene lo shopping. “Ma troppi abusivi”

5 Gennaio 2009


  Bene gli incassi. Bene l’affluenza. Bene anche la domenica, nonostante qualche commerciante abbia deciso di non rimanere aperto. Ma nel secondo giorno di saldi ci sono state anche le polemiche. Prima fra tutte l’accusa di scorrettezza: «I commercianti hanno cambiato la merce esposta in vetrina proprio durante gli sconti invernali ». Seguita da quella sugli abusivi: «In corso Buenos Aires non si riusciva neanche a passare ». Sia come sia, tra i più soddisfatti ci sono comunque i negozianti di via Paolo Sarpi: «La Ztl non ha fermato lo shopping ». Serrande alzate per la maggior parte dei negozi in centro. Code davanti ai negozi delle grandi griffe. Tutti a caccia dell’affare. Certo, «forse c’erano meno turisti del solito», spiega Giuliano Pennati segretario di Ascomoda. Ma poco importa se poi «gli acquisti sono stati superiori rispetto al primo giorno ». Per un incasso complessivo che «potrebbe superare i 60 milioni di euro». Bilancio positivo, quindi, anche se «da fuori Milano non sono venuti in molti » e «alcuni commercianti hanno deciso di rimanere chiusi». è successo soprattutto «ai piccoli negozi». E in particolare quelli di periferia. Ma chi è andato controcorrente «è stato premiato dagli incassi». E al centro delle polemiche ci sono proprio loro, i commercianti. «Quelli scorretti che cambiano la merce in vetrina a pochi giorni dal via», denuncia Manfredi Palmeri, presidente del Consiglio comunale. Quelli che tolgono «le etichette della data di fabbricazione dei capi di abbigliamento». Già quelli per cui il sospetto è che «se ne approfittino per vendere capi e accessori di anni precedenti». E allora via libera «a una normativa specifica. Proprio a tutela dei consumatori».  Il Codacons sottolinea l’importanza di «mettere bene in vista il cartellino del prezzo originale sulla merce da comprare». E magari fare di più, come «segnalare eventuali anomalie». Ma si lamentano anche gli stessi commercianti. «Pochi controlli nelle vie dello shopping », denunciano. Un esempio per tutti corso Buenos Aires, dove gli abusivi hanno tappezzato i marciapiedi con la loro merce. I teli bianchi hanno impedito il passaggio a carrozzine e ostacolato chi voleva semplicemente passeggiare. «Se ne approfittano perché è domenica», spiega Giorgio Montingelli, delegato dell’Unione del Commercio. Il problema è grave «soprattutto in quei punti in cui il marciapiede è molto stretto». Situazione identica in via Paolo Sarpi, dove «molti cinesi hanno girato con il carrellino della loro merce ». C’è spazio, però per i negozianti, anche per manifestare un po’ di soddisfazione. E anche sorpresa. Perché nonostante le polemiche legate all’entrata in vigore della Ztl, «la gente non ha rinunciato allo shopping ». Come nel caso della storica cappelleria Melegari. «Buoni gli incassi così come l’affluenza». Insomma tutto porta a pensare a un possibile record. Però, prima «di fare un bilancio bisogna aspettare almeno una settimana». E intanto si può dire che va bene. Anche di domenica.

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