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Previsioni nere di commercianti e consumatori

28 Dicembre 2008


  ROMA – La stagione dei saldi di gennaio non allevierà il crollo dei consumi registrato a Natale, ne sono convinte le associazioni dei consumatori che pronosticano un calo delle vendite tra il 20% e il 30% rispetto all´anno scorso. Secondo l´Osservatorio Nazionale Federconsumatori solo 10 milioni e 800 mila famiglie, pari al 45% del totale, saranno interessate dalle vendite promozionali e la spesa complessiva si attesterà a circa 3 miliardi e 428 milioni, cioè il 30% in meno rispetto al 2008. Ogni famiglia concederà alle spese di fine stagione 317 euro, pari a 122 euro pro capite.  Anche il Codacons stima una spesa media intorno ai 120 euro a persona e un calo del 30% in un anno, inoltre, secondo l´associazione presieduta da Carlo Rienzi: «Oltre il 30% dei negozi alleggerisce già lo scontrino del cliente, accettando le richieste di sconti dei consumatori, proponendo direttamente sconti ai cittadini che entrano nei negozi o inviando lettere a casa dei clienti più stretti promuovendo saldi anticipati». Seppur con i cordoni della borsa più stretti, gli inviti rivolti ai consumatori per le promozioni che partiranno all´inizio di gennaio sono sempre gli stessi: controllare i prezzi già da ora per verificare la correttezza degli sconti e mantenere lo scontrino per farsi rimborsare in caso di merce fallata o "non conforme". Non altrettanto catastrofisti sull´andamento della stagione sono i rivenditori: «Da una prima valutazione sui consumi di Natale, gli accessori di abbigliamento hanno tenuto meglio del previsto e le aspettative per l´andamento dei saldi sono buone», ribatte il presidente di Federmoda-Confcommercio, Renato Borghi. L´altra associazione per i diritti dei consumatori, Telefono Blu, considera eccessivi gli allarmi sul crollo delle spese a Natale e anche per il periodo dei saldi prevede un calo non superiore al 15-20%. Telefono blu invece prevede un capodanno sotto tono, già a Natale per i pranzi si è speso il 14% in meno nel nord, e l´8% al centro e al sud. Per il capodanno, la flessione sarà del 15% secondo le migliori previsioni. Tanto è vero che ancora oggi oltre 7 italiani su 10 non sanno dove passeranno la notte di San Silvestro. La spesa per l´ultimo dell´anno sarà intorno a 110 euro a famiglia contro i 125 dello scorso anno. Per i viaggi la flessione è intorno al 20% nel periodo. Si salvano i viaggi all´estero in riduzione solo del 3%. Flessione che colpisce di più la montagna con un complessivo – 8%, ma anche le città d´arte 6%. Gli italiani in partenza in questo fine settimana sono 6,5 milioni che si aggiungeranno ai 4 milioni già in vacanza, in 2 milioni stanno rientrando.

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