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MENSE SCOLASTICHE DI MILANO: CODACONS DIFFIDA IL PROVVEDITORE (UST)

COMUNICATO STAMPA DEL 26-09-13

 

MENSE SCOLASTICHE DI MILANO: CODACONS DIFFIDA IL PROVVEDITORE (UST)

 

GENITORI HANNO SEMPRE DIRITTO AL PRANZO DA CASA, NON SOLO, COME OGGI, IN CASO DI ASSEMBLEA SINDACALE

 

PROVVEDITORE EMANI CIRCOLARE URGENTE: LE FAMIGLIE CHE NON POSSONO PAGARE I SOLDI PER LA MENSA DEVONO POTER PORTARE IL CIBO DA CASA

 

Il Codacons ha diffidato il Provveditore (oggi Ufficio Scolastico Territoriale) di Milano, oltre che Milano Ristorazione, chiedendo di garantire il diritto dei genitori di rivendicare scelte alimentari autonome e di esercitare l’obiezione di coscienza, portando il cibo da casa. In particolare il Codacons ha chiesto al “Provveditore” di emanare urgentemente una circolare.

Per Marco Donzelli, presidente del Codacons, come scritto nella raccomandata, “in un grave contesto di crisi sociale, quale quello attuale, le famiglie che spesso si trovano a dover vivere con uno stipendio di poco sopra i mille euro, hanno il diritto di fornire il pasto direttamente ai propri figli senza sostenere gli abnormi costi delle rette che Milano Ristorazione impone. Così come avviene ormai nella quotidianità di tutti gli uffici in cui per risparmiare ognuno si porta da casa la c.d. “schiscetta” per mangiare, lo stesso deve poter avvenire nelle mense scolastiche“.

I genitori degli alunni, invece, per permettere ai loro figli di mangiare a scuola e proseguire, poi, le lezioni pomeridiane, sono costretti a sottoscrivere il contratto con Milano Ristorazione e sostenere gli abnormi costi delle rette imposti. Non possono, quindi, fornire direttamente il pasto ai propri bambini.

“Questo impedimento ha gravi risvolti sociali per le ormai molte famiglie milanesi che hanno difficoltà economiche e che, in questo momento di emergenza economica, non riescono ad arrivare a fine mese” ha dichiarato Donzelli.

Pasti portati da casa che, invece, sono “regolarmente” consentiti quando, come questa mattina, c’è un’assemblea  sindacale del personale di Milano Ristorazione,  una mancata erogazione del servizio, lo sciopero delle c.d. scodellatrici, oppure, tutte le mattine, con la merenda di metà mattinata. Se ci fossero problemi di sicurezza, insomma, bisognerebbe coerentemente vietare di portare cibo da casa anche per la merenda.

Come si legge nella lettera, “è di tutta evidenza che la situazione de qua viola il diritto di ognuno a scelte alimentari autonome e cioè un diritto costituzionalmente garantito ex art. 32 della Costituzione. A mero titolo esemplificativo si pensi che nelle mense scolastiche di Milano non sussiste, al momento, alcun tipo di tutela per tutti coloro che scelgono di abbracciare un regime alimentare vegano o vegetariano: ciò avviene in assoluta violazione dei principi di uguaglianza sanciti dalla nostra Costituzione secondo cui lo Stato e la Pubblica Amministrazione devono garantire un medesimo trattamento a tutti i cittadini e cittadine indipendentemente dal sesso, dalla religione e da ogni tipo diverso di orientamento“.

Il Codacons ricorda che i genitori non sono in alcun modo soddisfatti dei pasti forniti quotidianamente ai propri bambini da Milano Ristorazione e che alla gran parte degli alunni non piace il cibo somministrato. Poter portare il cibo da casa consentirebbe ai genitori più insoddisfatti di aggirare il problema, oltre ad essere un diritto delle famiglie.

L’associazione ricorda, infine, che è in corso una class action contro Milano Ristorazione, per gli innumerevoli inadempimenti contrattuali.

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