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Le opere volte alla salvaguardia del litorale domiziano

19 Dicembre 2008


Le opere volte alla salvaguardia del litorale domiziano nell’area Ischitella-Castelvolturno sono state rifinanziate dal ministero e dall’assessorato regionale all’Ambiente e potranno essere avviate in tempi brevi. A darne notizia è stato il presidente della Commissione consiliare speciale di controllo delle attività della Regione e degli enti collegati e dell’Utilizzo dei fondi Giuseppe Sagliocco a margine della seduta dell’organismo consiliare, nel corso della quale, presenti rappresenti del Codacons (Stefano Ponziello), dell’Assobalneari (Antonio Cefaro) e del Parco La Cittadella (Flora Rossini), è stato ascoltato l’assessore regionale al ramo Walter Ganapini. «È stata un’audizione assolutamente utile e proficua – ha affermato Sagliocco – intanto perché è arrivata la conferma ufficiale del rifinanziamento di un’opera attesa da almeno un decennio, cioè, la realizzazione di pannelli frangiflutti prospicienti una vasta area a grave rischio erosione marina, le cui risorse erano state dirottate sull’emergenza rifiuti. Un’erosione che ha divorato un lungo tratto della costa, lidi inclusi e che ha messo a rischio un intero insediamento residenziale, il Parco La Cittadella, abitato da circa 500 famiglie. Una vicenda – spiea Sagliocco – che aveva allarmato cittadini, associazioni e comitati, ai quali finora non era stata data alcuna risposta». Secondo l’esponente del centrodestra, «la soddisfazione è dunque d’obbligo perché su una vicenda annosa che aveva visto tra progetto, primo finanziamento e gara d’appalto trascorrere diversi anni, abbiamo ottenuto l’impegno del governo regionale alla massima celerità e, auspichiamo, prima che le mareggiate possano fare altri danni. Il tempo necessario, ci è stato assicurato, che la Corte dei conti registri il finanziamento e si potrà riprendere, speriamo alacremente, l’intero iter sì da poter realizzare quanto necessario entro sei mesi. Resta, purtroppo, il rammarico, per i danni incalcolabili subiti dai numerosi imprenditori dell’area litoranea ai quali la Regione, e su questo c’è tutto il nostro impegno, dovrà riconoscere, come è giusto che sia nei casi di calamità naturali, il giusto indennizzo».  

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