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TRENO TRAVOLGE AMBULANZA: INQUIRENTI IPOTIZZANO ERRORE UMANO?

8 Novembre 2013


COMUNICATO STAMPA DEL 8-11-13

 

TRENO TRAVOLGE AMBULANZA: INQUIRENTI IPOTIZZANO ERRORE UMANO?

 

CODACONS: ANCHE SE FOSSE, CHE FINE HANNO FATTO I SISTEMI DI SICUREZZA?

 

TRENORD E RETE FERROVIARIA ITALIANA DEVONO RIVEDERE TUTTI I PASSAGGI A LIVELLO

 

Secondo alcune ipotesi non confermate, emerse in queste ore sugli organi di informazione, all’origine dell’incidente verificatosi ieri a Pontida tra un treno e un’ambulanza potrebbe esserci un errore umano. Un addetto della stazione, questa è l’ipotesi ancora da verificare al vaglio degli inquirenti, trascorsi i 30 secondi che il treno normalmente impiegava per percorrere il tratto dalla stazione al passaggio a livello, avrebbe alzato manualmente le sbarre.

Per il Codacons, anche se così fosse, resterebbe il problema di una rete ferroviaria vecchia e dei pochi investimenti fatti per ammodernarla e renderla più sicura. Solo i passaggi a livello del secolo passato, infatti, venivano alzati ed abbassati a mano.

Come si legge su una brochure delle stesse Ferrovie dello Stato, infatti, “oggi” i passaggi a livello “non sono custoditi dalle persone“, ma, “per una maggiore sicurezza, la chiusura e la riapertura delle barriere viene fatta con sistemi elettrici ed elettronici, alcuni comandati dai treni stessi“. Non così, evidentemente, a Pontida!

Solo quelli vecchi, insomma, (“i primi passaggi a livello” si legge nella brochure) “venivano alzati ed abbassati a mano secondo degli orari stabiliti“.

Ovviamente ci troveremmo in una situazione ancora più grave se fosse invece dimostrato il mancato funzionamento del sensore che fa rialzare le sbarre in automatico dopo il passaggio del treno.

A questo si aggiunga che in Italia ci sono ancora troppi passaggi a livello senza barriere (alcuni di questi non sono nemmeno semaforizzati e sono indicati con la sola croce di Sant’Andrea!!). La quasi totalità, poi, non ha le zone di ricovero e le sbarre non si abbassano in modo asimmetrico per evitare che qualcuno resti intrappolato sui binari.

Ecco perché il Codacons, indipendentemente dalle responsabilità su questo incidente, chiede sia a Trenord che a Rete Ferroviaria Italiana (che aveva la responsabilità su quel tratto) interventi straordinari per rivedere i passaggi a livello, rafforzare i sistemi di segnalamento e la sicurezza delle linee.

“Se ci si preoccupasse un po’ meno dell’alta velocità, dei Freccia Rossa e delle tratte più redditizie dove c’è da competere con la concorrenza, e un po’ più dei pendolari, che ogni giorno subiscono ritardi, viaggiano come sardine su treni vecchi e sporchi e su tratte che richiederebbero manutenzioni straordinarie, sarebbe decisamente meglio” ha dichiarato il presidente del Codacons, Marco Donzelli.

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