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MILANO: STADIO SAN SIRO, DISORDINI ALLO STADIO PER ITALIA-CROAZIA

19 Novembre 2014


COMUNICATO STAMPA 19/11/2014

UFFICIO STAMPA CODACONS MILANO


MILANO: STADIO SAN SIRO, DISORDINI ALLO STADIO PER ITALIA-CROAZIA

GLI HOOLIGANS CROATI A SOSTEGNO DELLA LORO SQUADRA INTERROMPONO PIU’ VOLTE LA PARTITA LANCIANDO FUMOGENI E PETARDI SUL CAMPO DA GIOCO

IL CODACONS DENUNCIA L’ASSOLUTA INADEGUATEZZA NEGLI STADI ITALIANI, PER QUANTO CONCERNE I CONTROLLI PREVENTIVI DA EFFETTUARSI NEI TORNELLI PRIMA DELL’INGRESSO SUGLI SPALTI

INCOMPRENSIBILE COME AI TIFOSI NORMALI NON VENGA NEANCHE CONCESSO DI PORTARE UNA BOTTIGLIETTA D’ACQUA MA POI ALLE FRANGE PIU’ PERICOLOSE E AI TIFOSI IN CURVA SI CONSENTA DI ENTRARE CON FUMOGENI, BOMBE CARTA, PETARDI ECC.

Il Codacons denuncia l’incredibile situazione che si è verificata nel corso della partita della nazionale italiana di domenica sera scorsa.

Come tutti abbiamo avuto modo di vedere in televisione, durante la partita in questione si è verificata, in più di un’occasione, l’interruzione della partita a seguito del lancio sul terreno di gioco di petardi e fumogeni da parte dei tifosi croati, o almeno della frangia di tifosi più “problematica”.

Dopo svariati annunci da parte dello speaker, con la minaccia anche di interrompere definitivamente la partita, è dovuta intervenire la polizia per sedare definitivamente gli animi.

Tra i tifosi, italiani e croati non coinvolti nei disordini, anche molti bambini, alcuni dei quali sono scoppiati in lacrime per le scene non edificanti verificatesi.

Assolutamente incredibile come ancora nel 2014 il calcio si debba fermare per assistere a comportamenti incivili da parti di alcuni gruppi di tifosi, in netta minoranza rispetto a tutti quelli che volevano assistere e hanno assistito ad una partita molto incerta fino alla fine tra le due principali forze del loro girone.

Da denunciare però le modalità, sicuramente non all’altezza della situazione, con le quali i suddetti controlli vengono effettuati sui tifosi; inconcepibile come il tifoso “normale” che va con la sua famiglia a vedere la partita venga sottoposto ad una vera e propria perquisizione, e gli venga requisito qualsiasi oggetto che anche lontanamente possa essere pericoloso (bottigliette d’acqua comprese).

Poi invece quando si tratta dei tifosi in curva, ultras o hooligans che siano, non si sa come ma questi riescono ad entrare non solo con oggetti di svariato tipo, ma con veri e propri petardi, bombe carta, fumogeni e quant’altro.

Il tifoso medio si sente preso in giro da questa paradossale situazione, viene trattato molto spesso come se fosse un vero e proprio criminale, e poi durante la partita invece si verifica quello che abbiamo visto ieri.

Auspichiamo che questa situazione renda finalmente tutti consapevoli della necessità di effettuare in maniera diversa i controlli negli stadi, garantendo la sicurezza di tutti: tifosi, giocatori e tutti gli addetti che lavorano dietro le quinte di una partita.

 

Ufficio Stampa Milano 393/9803854

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