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MILANO: INCIDENTE DI VIALE FAMAGOSTA

22 Ottobre 2013


COMUNICATO STAMPA DEL 22-10-13

 

MILANO: INCIDENTE DI VIALE FAMAGOSTA

 

11 PEDONI MUOIONO IN ITALIA OGNI 7 GIORNI

 

CODACONS: BOLLETTINO DI GUERRA, VA RIMODIFICATO L’ART. 208 DEL CDS ED ESTESE LE AREE A 30 KM/H

 

Proseguono le polemiche sul drammatico incidente avvenuto a Milano, in viale Famagosta, nel quale la donna incinta di un bambino al settimo mese ed il figlio di 4 anni sono stati travolti da un’auto.

Il Codacons, pur non volendo intervenire nel merito della dinamica dell’incidente, ribadisce la richiesta di installare in viale Famagosta una postazione fissa di controllo della velocità, dato che è accertato che più i veicoli vanno piano più si riduce, non solo il numero degli incidenti, ma anche la loro gravità. A puro titolo di esempio, se un conducente viaggia a 70 km/h, considerato il tempo di reazione di un conducente medio, prima di spostare il piede sul freno e poter iniziare la frenata percorre circa 21 metri, contro i 15 se viaggia a 50 km/h. E’ evidente che 10 km/h in più o in meno al momento dell’impatto possono fare la differenza tra salvare una vita o meno.

Il Codacons ricorda che secondo gli ultimi dati disponibili, ogni settimana sulle strade italiane perdono la vita 11 pedoni. “E’ un bollettino di guerra, dati inaccettabili, non degni di un Paese civile” ha dichiarato il presidente del Codacons, Marco Donzelli. Per l’associazione di consumatori è ora di cambiare la formulazione dell’art. 208 del Codice della strada che, recentemente (legge 29 luglio 2010, n. 120), è stato peggiorato proprio sulla tutela dei pedoni.

Mentre nella vecchia formulazione i proventi delle sanzioni amministrative dovevano essere destinati “in misura non inferiore al 10 per cento ….. ad interventi per la sicurezza stradale in particolare a tutela degli utenti deboli: bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti”, ora, nella nuova formulazione, è sparita la soglia minima.  Resta l’obbligo di destinare almeno un quarto della quota dei proventi delle multe alla segnaletica, un quarto ai controlli, ma non c’è più una quota prefissata per i pedoni che sono citati in un calderone che va dalla manutenzione  delle  strade a quella delle barriere, dai corsi nelle scuole a misure di assistenza e di previdenza per il personale dei corpi di polizia municipale.

Per l’associazione di consumatori, inoltre, vanno estese le aree con il limite a 30 km/h. Considerato che nelle città italiane  piene di auto e di semafori, con continui stop and go, si viaggia con una velocità media spesso inferiore, il limite di 30 renderebbe solamente più fluido il traffico e ridurrebbe il numero degli incidenti, oltre a far risparmiare carburante.

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