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Codacons su pesticidi Europa e Italia

3 Marzo 2022


Comunicato Stampa
Cronaca Nazionale
Mercoledì 3 Marzo 2022

PESTICIDI E SETTORE AGRICOLO: TRA PERICOLI PER LA SALUTE UMANA E INQUINAMENTO ATMOSFERICO

GLIFOSATO SUL BANCO DEGLI IMPUTATI: SOLO NEGLI USA SONO OLTRE 30 MILA LE CAUSE LEGALI RELATIVE ALL’UTILIZZO DELLA SOSTANZA CORRELATA A MALATTIE E CONDIZIONI CRONICHE

CODACONS CHIEDE AL MINISTERO DELL’AMBIENTE DECISO CAMBIO DI ROTTA PER TUTELARE LA SALUTE UMANA

 

Cronaca Nazionale: il 2022 per il Codacons dovrà essere un vero e proprio anno di svolta riguardo l’utilizzo dei pesticidi ed il settore agricolo italiano ed europeo.
Almeno due sono gli argomenti fondamentali che devono essere affrontati: il settore agricolo e l’inquinamento atmosferico (10% delle emissioni di gas serra sono prodotte da questo settore) e l’utilizzo intensivo di pesticidi potenzialmente molto pericolosi per la salute umana.
Sul banco degli imputati sale il solito noto, il glifosato, ingrediente attivo di moltissimi pesticidi, che solo negli Stati Uniti conta oltre 30mila cause legali portate avanti da molti agricoltori che hanno sviluppato malattie e condizioni croniche all’indomani dell’utilizzo prolungato di questa sostanza.
Ricordiamo che nel 2017 la Commissione europea ha concesso un’approvazione quinquennale per l’utilizzo del glifosato, che scadrà il 15 dicembre 2022.
L’Efsa, l’agenzia europea per la sicurezza del cibo, dovrà emettere il suo verdetto su un possibile rinnovo basandosi anche sul dossier scientifico presentato dal Glyphosate renewal group (Grg), un’alleanza di aziende (tra cui la stessa Bayer), che mira a mantenere il glifosato sul mercato.
Codacons: “Nel mentre la politica continua a discutere molte persone si ammalano, muoiono e chi riesce intenta cause contro chi utilizza in via estensiva tali sostanze – afferma il Presidente Nazionale del Codacons, Marco Donzelli – la situazione è seria e necessità di essere affrontata con rapidità e decisione. Il Ministero della Salute deve intervenire in via cautelare, tutelando in primo luogo la salute umana, mettendo al bando tutte le sostanze che si ritiene possano, anche solo potenzialmente, provocare malattie o condizioni croniche a chi vi viene in contatto. Sollecitiamo il Ministero a farsi carico di questa vicenda ed intervenire.” 
Ufficio Stampa Codacons Lombardia: 346/6940183
consulenze@codaconslombardia.it- 02/29419096

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