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Codacons su allarme truffe agli anziani

14 Gennaio 2023


COMUNICATO STAMPA

Cronaca Milano
Sabato 14 Gennaio 2023
ALLARME TRUFFE AGLI ANZIANI A MILANO: OLTRE 3 DENUNCE A SETTIMANA
87ENNE CONSEGNA UN BOTTINO DI 4MILIONI DI EURO AI TRUFFATORI: ERA CONVINTA CHE SERVISSERO A LIBERARE SUO FIGLIO IN CARCERE
CODACONS: MASSIMA ALLERTA E ATTENZIONE, NECESSARIA INFORMAZIONE E SE AVETE QUALSIASI DUBBIO CHIAMATECI PER AVERE CONSULENZA E ASSISTENZA LEGALE 02/29419096; info@codaconslombardia.it
ECCO IL DECALOGO PER EVITARE DI ESSERE RAGGIRATI
Cronaca Milano: è un vero e proprio allarme quello che riguarda il numero di truffe compiute a Milano nei confronti di cittadini anziani, dopo il crollo durante il periodo pandemico.
Solo in Questura ne vengono segnalate almeno 2-3 a settimana, cioè una ogni 48 ore. Purtroppo ce ne sono di ogni tipo: dal finto poliziotto che suona alla porta, al tecnico della società del gas, della luce o dell’acqua con finto tesserino, al presunto amico del figlio che chiede soldi ecc. ecc. Molto spesso i truffatori approfittano per avvicinare persone anziane che vivono da sole, vittime privilegiate dei loro colpi.
Questa volta la vittima è stata un’anziana di 87 anni – ereditiera della famiglia Caproni, i vecchi imprenditori lombardi pionieri nel campo dell’aviazione – ad essere stata raggirata e derubata.
Il primo contratto tra la vittima e i truffatori, stando a quanto ricostruito dalla questura, è avvenuto nel pomeriggio. Un uomo, spacciandosi per avvocato, ha telefonato alla 87enne e le ha detto che suo figlio era stato arrestato dopo un incidente stradale e che per farlo tornare in libertà sarebbero serviti 12.500,00 euro. Per rendere più credibile la storia, il finto legale ha poi passato la cornetta a un secondo uomo, che si è qualificato come un maresciallo dei carabinieri.
Poco dopo, sotto casa dell’anziana – che vive in pieno centro città, in zona Duomo – si è presentato un 25enne italiano che ha raccolto il bottino – di valore che si aggirerebbe attorno ai 4 milioni di euro – ed è sparito. Secondo un primo inventario, l’87enne ha consegnato ai malviventi orologi, gioielli, monete in oro e pezzi di collezione collegati proprio alla sua famiglia. Sul raggiro indaga la polizia, che sta cercando adesso di dare un nome e un volto ai truffatori.
“Oggi più che mai è assolutamente necessario essere informati e cercare di tutelarsi il più possibile, perché i truffatori si aggiornano e ogni anno si inventano nuove truffe con le quali cercare di ingannare ed estorcere la fiducia dei malcapitati- denuncia il Presidente del Codacons, Avv. Marco Maria Donzelli- Per questo motivo il Codacons è da sempre attivo per tutelare tutti coloro che sono stati vittime di comportamenti truffaldini di svariato tipo, se avete qualche dubbio, contattate i nostri numeri o la nostra e-mail, troverete i nostri consulenti a disposizione di tutti gli associati!”
Il Codacons propone un decalogo che aiuta tutti i cittadini a non incadere a tutta una serie di truffe che i borseggiatori mettono in atto, con un occhi di riguardo agli anziani.
– Sincerarsi che il controllo proposto nell’appartamento sia effettivo: molti pensionati aprono le porte della propria casa senza verificare che effettivamente sia necessario un controllo dell’abitazione.
– Richiedere i documenti d’identità: è preferibile prima di far entrare qualcuno in casa propria, chiedere di identificarsi tramite documento d’identità. Se il controllo è effettivo nessuno avrà alcuna ragione di opporsi a tale richiesta.
– Richiedere un tesserino o un documento che attesti che effettivamente lavorano ad esempio p e la società di gas : è utile fare richiesta di un documento o un tesserino per verificare se gli addetti siano realmente dipendenti della società con cui si sono presentati.
– Controllare che gli addetti lavorino effettivamente per il proprio fornitore di luce e gas, o che siano dipendenti della propria società idrica: molto spesso infatti si presentano soggetti per fantomatiche società elettriche o idriche al solo scopo di entrare nell’abitazione, dunque sincerarsi che siano veramente addetti alla propria società di fornitura.
– Visionare sempre il lavoro dei tecnici: è importante prestare sempre attenzione alle attività svolte nella propria casa dai tecnici, al fine di verificare che siano effettivamente lì per il motivo indicato, ossia riparare un guasto o fare controlli.
– Non permettere ai tecnici di andare da soli in altre stanze: non bisogna farsi scrupoli nell’impedire agli addetti di andare in altre stanze da soli. Non hanno alcun motivo per fare ciò e se sono in buona fede accetteranno senza problemi di essere seguiti.
– Non lasciare beni di valore in vista: prima di far entrare estranei nella propria abitazione, è importante mettere al sicuro qualsiasi bene sia “a portata di mano”. È sempre meglio mettere tutto in cassetti o in luoghi in cui non sia facile accedere.
– Non farsi mai distrarre: solitamente, se si tratta di una truffa, i sedicenti tecnici si presentano in due o più, questo in modo che uno o più possano distrarre il proprietario dell’abitazione mentre l’altro o gli altri possono porre in essere furti in casa.
– Verificare l’abbigliamento e la presenza di casse degli attrezzi: se gli addetti si presentano per riparare un guasto, o fare un controllo, è importare verificare l’abbigliamento e se portano con sé cassette degli attrezzi o simili, senza i quali difficilmente dei veri tecnici potrebbero lavorare.
– Chiamare aiuto: se non ci si sente sicuri, è bene farsi assistere da qualcuno, che può essere un vicino, un parente, perfino la portineria. È importante non essere da soli in questi casi. E qualora ci si dovesse rendere conto che si tratta di una truffa, è fondamentale chiamare subito il 118 o 112.

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