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Codacons Bergamo su allerta truffe

16 Febbraio 2022


COMUNICATO STAMPA

Cronaca di Bergamo

Mercoledì 16 Febbraio 2022

TENTATIVO DI TRUFFA A LENNA: RICHIESTE DI CAUZIONI E FINTI CARABINIERIANZIANA DI 88 ANNI STAVA PER CEDERE SOLDI E GIOIELLI, MA E’ STATA SALVATA DALLA BADANTECODACONS: FONDAMENTALE LA PREVENZIONE ATTRAVERSO UNA CORRETTA INFORMAZIONE. ECCO IL DECALOGO DEL CODACONS PER EVITARE DI ESSERE RAGGIRATI

Bergamo: Tutto è cominciato con il “solito” approccio del falso incidente. La telefonata è arrivata a un’88enne di Lenna, il malvivente dall’altro lato della cornetta la informava che il figlio aveva investito e ucciso due persone e che serviva una cauzione, da diverse migliaia di euro, per evitargli la prigione.Successivamente si è presentato alla porta di casa un uomo che, spacciandosi per un carabiniere, chiedeva all’anziana di consegnare oro e gioielli per la cauzione.Sono state le domande della badante a mettere in fuga il truffatore, insospettita dal fatto che l’uomo fosse arrivato a Lenna in taxi. Il Presidente dell’Associazione Codacons, Marco Maria Donzelli, ribadisce  “è fondamentale la prevenzione attraverso una corretta informazione alle possibili vittime risulta fondamentale per prevenire questo tipo di reati.”Per questo il Codacons propone un decalogo che aiuta tutti i cittadini a non incadere a tutta una serie di truffe che i borseggiatori mettono in atto, con un occhi di riguardo agli anziani.Per tali ragioni, ecco il decalogo per evitare di essere ingannati.– Sincerarsi che il controllo proposto nell’appartamento sia effettivo: molti pensionati aprono le porte della propria casa senza verificare che effettivamente sia necessario un controllo dell’abitazione. – Richiedere i documenti d’identità: è preferibile prima di far entrare qualcuno in casa propria, chiedere di identificarsi tramite documento d’identità. Se il controllo è effettivo nessuno avrà alcuna ragione di opporsi a tale richiesta.– Richiedere un tesserino o un documento che attesti che effettivamente lavorano ad esempio p e la società di gas : è utile fare richiesta di un documento o un tesserino per verificare se gli addetti siano realmente dipendenti della società con cui si sono presentati.– Controllare che gli addetti lavorino effettivamente per il proprio fornitore di luce e gas, o che siano dipendenti della propria società idrica: molto spesso infatti si presentano soggetti per fantomatiche società elettriche o idriche al solo scopo di entrare nell’abitazione, dunque sincerarsi che siano veramente addetti alla propria società di fornitura.– Visionare sempre il lavoro dei tecnici: è importante prestare sempre attenzione alle attività svolte nella propria casa dai tecnici, al fine di verificare che siano effettivamente lì per il motivo indicato, ossia riparare un guasto o fare controlli.– Non permettere ai tecnici di andare da soli in altre stanze: non bisogna farsi scrupoli nell’impedire agli addetti di andare in altre stanze da soli. Non hanno alcun motivo per fare ciò e se sono in buona fede accetteranno senza problemi di essere seguiti.– Non lasciare beni di valore in vista: prima di far entrare estranei nella propria abitazione, è importante mettere al sicuro qualsiasi bene sia “a portata di mano”. È sempre meglio mettere tutto in cassetti o in luoghi in cui non sia facile accedere.– Non farsi mai distrarre: solitamente, se si tratta di una truffa, i sedicenti tecnici si presentano in due o più, questo in modo che uno o più possano distrarre il proprietario dell’abitazione mentre l’altro o gli altri possono porre in essere furti in casa.– Verificare l’abbigliamento e la presenza di casse degli attrezzi: se gli addetti si presentano per riparare un guasto, o fare un controllo, è importare verificare l’abbigliamento e se portano con sé cassette degli attrezzi o simili, senza i quali difficilmente dei veri tecnici potrebbero lavorare.– Chiamare aiuto: se non ci si sente sicuri, è bene farsi assistere da qualcuno, che può essere un vicino, un parente, perfino la portineria. È importante non essere da soli in questi casi. E qualora ci si dovesse rendere conto che si tratta di una truffa, è fondamentale chiamare subito il 118 o 112.”

Ufficio Stampa: 393/9803854

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