COMUNICATO STAMPA
Cronaca Lombardia
Lunedì 27 luglio 2026
TRENI CANCELLATI E DISAGI IN LOMBARDIA: LAVORI A MILANO, MODIFICHE ANCHE SULLA BRESCIA-MILANO
SABATO 1 E DOMENICA 2 AGOSTO CANCELLAZIONI, DEVIAZIONI E CAMBI DI ORARIO SULLE LINEE TRENORD. COINVOLTI I COLLEGAMENTI MILANO-BRESCIA-VERONA E ALTRE LINEE REGIONALI
CODACONS: “IL PERIODO ESTIVO NON PUÒ TRASFORMARSI IN UN’ODISSEA PER I VIAGGIATORI. INFORMAZIONI TEMPESTIVE, ASSISTENZA E TRASPORTI ALTERNATIVI SONO DIRITTI, NON CORTESIE”
RIMBORSI PER TRENI CANCELLATI E RITARDI: COME TUTELARSI E QUANDO RIVOLGERSI ALL’AUTORITÀ DI REGOLAZIONE DEI TRASPORTI

Si annuncia un fine settimana particolarmente difficile per chi viaggia in treno in Lombardia. Sabato 1 e domenica 2 agosto 2026, a causa degli interventi di manutenzione straordinaria al sottovia Prospero Finzi nel nodo ferroviario di Milano, sono previste cancellazioni dei treni, limitazioni di percorso, deviazioni e modifiche agli orari su numerose linee regionali.
Treni cancellati sulla Brescia-Milano: le linee interessate
I lavori ferroviari a Milano avranno ripercussioni dirette anche sui collegamenti tra Brescia e Milano e sulla direttrice Verona-Brescia-Milano.
Sulla linea RE6 Verona-Brescia-Milano sono previste cancellazioni e variazioni di orario. Sulla linea R4 Brescia-Treviglio-Milano, invece, i treni saranno cancellati tra Milano Greco Pirelli e Milano Lambrate, con modifiche agli orari dei convogli in partenza e in arrivo a Lambrate.
Disagi ferroviari sono annunciati anche sulle linee S9 Saronno-Albairate, R38 Piacenza-Milano e RE8 Tirano-Milano.
Le modifiche alla circolazione ferroviaria rischiano di coinvolgere migliaia di cittadini proprio nel primo fine settimana di agosto, periodo caratterizzato da un forte aumento degli spostamenti per vacanze, partenze e rientri, oltre che per raggiungere le località turistiche del lago di Garda e del Veneto.
Disagi Trenord e lavori ferroviari: Codacons chiede informazioni e assistenza
Il Codacons ricorda che la programmazione preventiva dei lavori ferroviari non fa venir meno gli obblighi di informazione e assistenza nei confronti dei passeggeri.
I viaggiatori devono ricevere indicazioni chiare e tempestive sulle modifiche programmate, sulle cancellazioni, sui ritardi e sulle alternative disponibili, sia prima dell’acquisto del biglietto sia durante il viaggio.
«Non è sufficiente pubblicare un avviso generico pochi giorni prima della partenza – afferma il Codacons –. Trenord e i gestori dell’infrastruttura devono garantire informazioni facilmente accessibili, indicazioni precise nelle stazioni e sulle applicazioni, personale adeguato e servizi sostitutivi proporzionati al numero dei viaggiatori. Particolare attenzione deve essere riservata alle persone anziane, alle famiglie con bambini e ai passeggeri con disabilità o mobilità ridotta».
Treno cancellato o in ritardo: quando spetta il rimborso?
In caso di treno cancellato o forte ritardo, i passeggeri hanno specifici diritti.
Quando una cancellazione o un ritardo prevedibile comportano un arrivo alla destinazione finale con oltre 60 minuti di ritardo, il viaggiatore può, alle condizioni previste dalla normativa, scegliere tra il rimborso del biglietto e la prosecuzione o riprogrammazione del viaggio, senza costi aggiuntivi, attraverso un percorso alternativo in condizioni comparabili.
Restano inoltre previsti specifici obblighi di assistenza e, nei casi applicabili, indennizzi pari al 25% o al 50% del prezzo del biglietto.
L’indennizzo economico potrebbe tuttavia non spettare quando il passeggero era stato informato del ritardo prima dell’acquisto del titolo di viaggio. Restano invece ferme, nei casi previsti, le tutele relative all’informazione, al rimborso e al trasporto alternativo.
Ritardi e cancellazioni: cosa devono fare i passeggeri
Il Codacons invita tutti coloro che dovranno viaggiare sabato 1 e domenica 2 agosto a controllare l’orario e lo stato del proprio treno immediatamente prima della partenza.
In caso di cancellazione, ritardo o mancata assistenza è importante conservare biglietti, ricevute delle spese sostenute, screenshot degli avvisi e delle comunicazioni ricevute e ogni altra prova utile a documentare il disservizio ferroviario.
Reclamo Trenord e rimborso: come tutelarsi
In presenza di un disservizio, il primo reclamo deve essere presentato all’impresa ferroviaria.
Qualora la risposta sia insoddisfacente oppure siano trascorsi 30 giorni senza ricevere riscontro, il passeggero può presentare un reclamo di seconda istanza all’Autorità di regolazione dei trasporti (ART), anche tramite un’associazione rappresentativa come il Codacons.
Il reclamo all’ART è finalizzato all’accertamento di eventuali violazioni e all’applicazione di possibili sanzioni nei confronti dell’operatore e non comporta direttamente il riconoscimento di rimborsi o risarcimenti al passeggero.
Per ottenere rimborsi, indennizzi, risarcimenti o il riconoscimento delle spese sostenute, il viaggiatore può invece ricorrere al Servizio conciliazioni ART tramite la piattaforma ConciliaWeb, dopo aver presentato reclamo o richiesta di rimborso all’operatore e aver ricevuto una risposta ritenuta insoddisfacente, oppure dopo che siano trascorsi 30 giorni senza risposta. La procedura può essere avviata direttamente dal consumatore oppure attraverso un’associazione delegata.
I viaggiatori che hanno subito cancellazioni, ritardi o altri disservizi ferroviari in Lombardia possono rivolgersi al Codacons Lombardia per ricevere informazioni e assistenza sulla propria situazione.
Informati sulla nostra pagina https://www.codaconslombardia.it/servizio/vacanza-rovinata/
Oppure scrivici info@codaconslombardia.it






