COMUNICATO STAMPA
Cronaca di Milano
Lunedì 2 marzo 2026
LITI, AGGRESSIONI E LANCI DI OGGETTI NELLA SERATA DI DOMENICA: INTERVENTO D’URGENZA DI POLIZIA PENITENZIARIA E VIGILI DEL FUOCO PER DOMARE I FOCOLAI
ISTITUTO MINORILE TRASFORMATO IN UN CAMPO DI BATTAGLIA: SERVE UN MONITORAGGIO STRAORDINARIO E IMMEDIATO
IL CODACONS PRESENTERÀ UN ESPOSTO FORMALE AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA E AL DAP: “VERIFICARE FALLA NEI SISTEMI DI VIGILANZA E CARENZA DI PERSONALE”.

Nella serata di domenica 1° marzo, l’istituto penitenziario minorile Cesare Beccaria di Milano è stato teatro di gravi disordini. Secondo quanto riportato, una lite tra detenuti situati in celle diverse è degenerata rapidamente, portando a un fitto lancio di oggetti e ad aggressioni reciproche. La situazione ha richiesto l’intervento d’urgenza degli agenti del gruppo di intervento della polizia penitenziaria e dei Vigili del Fuoco, questi ultimi allertati per prevenire il propagarsi di roghi dopo che alcuni piccoli fuochi erano stati appiccati all’interno della struttura.
Nonostante l’area esterna sia stata tempestivamente messa in sicurezza e non si siano registrati feriti o evasioni, l’episodio riaccende i riflettori sulla gestione della sicurezza e sulle condizioni di convivenza all’interno del carcere minorile milanese. Non è la prima volta che la struttura finisce al centro delle cronache per episodi di instabilità, sollevando seri dubbi sull’efficacia delle attuali misure di contenimento e sui protocolli di vigilanza attiva necessari a garantire l’incolumità sia del personale che degli stessi detenuti.
Il Presidente del Codacons, Avv. Marco Maria Donzelli, ha commentato duramente l’accaduto: “Siamo di fronte a un segnale d’allarme che non può essere ignorato. La sicurezza all’interno delle strutture minorili deve essere una priorità assoluta: non è ammissibile che un istituto di correzione si trasformi in un campo di battaglia. Presentiamo esposto affinché si faccia chiarezza sulle responsabilità e si intervenga per tutelare i cittadini e il personale che opera in condizioni di costante rischio.”
Il Codacons, in risposta a quanto accaduto, ha deciso di depositare un esposto formale presso il Ministero della Giustizia e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP). L’associazione richiede l’apertura di un’indagine interna volta a verificare eventuali falle nei sistemi di sorveglianza e la congruità del numero di agenti in servizio rispetto alla popolazione detenuta. È necessario che l’autorità competente intervenga con ispezioni straordinarie per garantire che episodi di tale violenza, che mettono a rischio la sicurezza pubblica e quella degli operatori, non si ripetano nel futuro prossimo. L’associazione continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione, pronta a intraprendere ulteriori azioni legali qualora non venissero presi provvedimenti concreti per la messa in sicurezza definitiva della struttura.
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