COMUNICATO STAMPA
Giovedì 17 luglio 2025
Cronaca di Como
LAGO DI COMO: TRA ANNEGAMENTI E INCIDENTI NAUTICI, SITUAZIONE SEMPRE PIÙ GRAVE.
COSTE AFFOLLATE MA SENZA BAGNINI: IL CODACONS DENUNCIA L’ASSENZA DI VIGILANZA E CHIEDE UN PIANO DI SICUREZZA REGIONALE.
IL CODACONS FA ESPOSTO ALLA PROCURA E ALLA CORTE DEI CONTI PER OMISSIONE DI PREVENZIONE, CATTIVA GESTIONE DELLE RISORSE PUBBLICHE E POSSIBILE DANNO ERARIALE.

COMO: il lago di Como continua a essere teatro di tragedie evitabili, con un bilancio estivo che si aggrava di settimana in settimana. Sessanta chilometri di costa lecchese, decine di chilometri quadrati di superficie d’acqua e migliaia di bagnanti ogni giorno, ma i bagnini sono praticamente assenti: in tutta l’area si contano sulle dita di una mano. A vigilare, pochi operatori delle forze dell’ordine e volontari.
«È inaccettabile – denuncia il Codacons – che su uno dei principali laghi italiani, frequentato da turisti da tutto il mondo e affollato ogni estate da migliaia di cittadini, non esista un piano strutturato di prevenzione e sorveglianza. L’assenza cronica di bagnini, la mancanza di postazioni fisse di salvataggio e una rete di emergenza insufficiente rappresentano una gravissima falla nel sistema di sicurezza pubblica».
Per questo motivo il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Lecco, chiedendo di accertare eventuali responsabilità per omessa vigilanza e prevenzione da parte di enti locali e Regione. Contestualmente, l’associazione si è rivolta alla Corte dei Conti della Lombardia per valutare un possibile danno erariale legato alla mancata destinazione di risorse pubbliche alla sicurezza balneare.
PER INFORMAZIONI e SUPPORTO:
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