COMUNICATO STAMPA
Cronaca di Milano
Lunedì 2 febbraio 2026
SESTO SAN GIOVANNI: QUARTIERE OSTAGGIO DI UNA GANG CHE USA CANI COME ARMI. CITTADINI NEL TERRORE
L’AGGRESSIONE DEL 26 GENNAIO E L’ASSENZA DI RISPOSTE EFFICACI
CODACONS: CHIEDIAMO AL PREFETTO DELLA PROVINCIA DI MILANO UN IMMEDIATO INTERVENTO DELLE AUTORITÀ AFFINCHÉ VENGANO INTENSIFICATI I CONTROLLI

Il Codacons denuncia una situazione di grave allarme sociale a Sesto San Giovanni, dove un intero quartiere risulta ostaggio di una gang composta da cinque soggetti che si muovono abitualmente con tre cani di grossa taglia, privi di guinzaglio e museruola. Una condotta reiterata, pericolosa e intimidatoria che sta generando paura diffusa tra i residenti, i quali da tempo segnalano aggressioni, minacce e comportamenti violenti.
L’episodio più grave si è verificato lo scorso 26 gennaio, nel parcheggio tra via Baracca e via Fratelli Bandiera, quando un padre e un figlio sono stati aggrediti dalla gang nel tentativo di rapina di una moto. Secondo quanto denunciato, uno dei cani sarebbe stato aizzato contro le vittime, che hanno riportato morsi, mentre il figlio è stato ferito a una mano con un coltello. Il padre è stato colpito con i guinzagli, riportando diversi lividi. Nonostante esposti, segnalazioni e presunti controlli, la situazione non risulta risolta e gli stessi soggetti continuano ad agire indisturbati.
La denuncia dei cittadini, raccolta anche dal Comitato “Riprendiamoci Piazza Trento e Trieste”, evidenzia come da mesi la presenza della gang sia nota, così come i luoghi abitualmente frequentati dal gruppo, senza che ciò abbia prodotto un’azione risolutiva da parte delle istituzioni. Il permanere di tali condotte, nonostante esposti formali e regolamenti comunali che prevedono sanzioni specifiche, solleva interrogativi inquietanti sull’effettiva efficacia dei controlli e sulla capacità di garantire sicurezza e legalità ai residenti. L’avv. Marco Maria Donzelli, Presidente Codacons, ha commentato «Siamo di fronte a una situazione gravissima e non più tollerabile. Quando un quartiere vive nel terrore e i cittadini sono costretti a modificare le proprie abitudini per paura di aggressioni, significa che lo Stato sta arretrando. È inaccettabile che soggetti già segnalati continuino a circolare liberamente utilizzando cani come vere e proprie armi.”
Il Codacons chiede un immediato intervento delle autorità competenti affinché vengano intensificati i controlli sul territorio e adottati provvedimenti concreti in tema di sicurezza pubblica. L’associazione richiama inoltre l’attenzione sulla tutela del benessere animale: l’uso di cani come strumento di intimidazione e aggressione rappresenta una forma di maltrattamento inaccettabile, oltre che un grave pericolo per l’incolumità delle persone e degli altri animali. Il Codacons resta a disposizione per assistere i cittadini nelle opportune azioni legali e invita chiunque abbia subito episodi analoghi a segnalarli.
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