
Bergamo – Ennesimo episodio di criminalità all’interno di una struttura sanitaria. L’alpinista Simone Moro, ricoverato presso l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, nel reparto di Cardiologia, è stato derubato durante l’orario di visita mentre si trovava momentaneamente fuori dalla propria stanza. Dal portafoglio sono spariti bancomat, carte di credito e circa 300 euro in contanti.
A far scattare l’allarme è stata una notifica bancaria relativa a un prelievo di 600 euro mai effettuato dall’alpinista. Solo allora Moro ha constatato l’assenza delle carte e del denaro. Secondo la ricostruzione, il furto sarebbe avvenuto nel pomeriggio di sabato, e tra le 16.30 di sabato e le 12 di domenica 28 dicembre sono stati effettuati numerosi prelievi tra Bergamo e Milano, per un totale di circa 3.000 euro.
“Quello dei furti negli ospedali è un fenomeno intollerabile – dichiara l’avv. Marco Maria Donzelli – perché colpisce persone fragili, ricoverate, spesso impossibilitate a vigilare sui propri beni. Gli ospedali devono essere luoghi di cura e sicurezza, non territori dove i pazienti rischiano di diventare vittime di reati.” “Il Codacons – prosegue Donzelli – chiederà chiarimenti alla direzione dell’ospedale e alle autorità competenti sulle misure di vigilanza adottate.”
Il Codacons provvederà a scrivere formalmente alla Direzione Generale dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII e all’ATS competente, chiedendo chiarimenti sulle misure di sicurezza adottate, sull’eventuale rafforzamento dei controlli nei reparti sensibili e sull’esistenza di precedenti episodi analoghi.
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