COMUNICATO STAMPA
Cronaca Lombardia
Mercoledì 3 giugno 2026
LA MODA DEI FINANZIAMENTI BOOMERANG PER L’AUTO
RATA SOSTENIBILE MA…COSA DI PAGA???
IL CODACONS SCRIVE ALL’AGCM: MESSAGGI COMMERCIALI INGANNEVOLI, NECESSARIO REGOLAMENTARE IL SETTORE

Immaginate la scena: entrate in concessionaria con il desiderio di acquistare un’auto nuova. Il prezzo di listino è importante, ad esempio 35.000 euro, una cifra che vi farebbe esitare. Il venditore, però, ha pronta la soluzione ideale: un piccolo anticipo di 5.000 euro, due o tre anni di rate mensili estremamente basse e la libertà di decidere cosa fare solo alla fine. Sulla carta sembra un affare accessibile a chiunque, un modo per guidare subito senza svuotare il conto in banca. In quel momento, l’attenzione si concentra interamente sulla sostenibilità della rata mensile. Ma è proprio qui che scatta la trappola psicologica e finanziaria.
L’“effetto boomerang” nelle rate auto in leasing non è un termine giuridico ufficiale, ma viene spesso usato per descrivere una situazione in cui una rata inizialmente bassa si traduce in costi maggiori per il consumatore nel lungo periodo.
I meccanismi più comuni sono:
1. Maxi rata finale elevata
Il leasing viene pubblicizzato con canoni mensili contenuti.
Alla scadenza resta una maxi rata finale (valore di riscatto) molto alta.
Se il cliente vuole tenere l’auto, deve versare una somma importante; se non dispone della liquidità necessaria, può essere spinto a stipulare un nuovo finanziamento.
2. Rinnovo continuo del contratto
Alla fine del leasing il concessionario propone una nuova auto e un nuovo contratto.
Il consumatore evita la maxi rata immediata, ma continua a sostenere pagamenti periodici senza arrivare realmente a possedere il veicolo.
Nel tempo il costo complessivo può risultare superiore alle aspettative iniziali.
3. Costi per usura o chilometraggio
Molti contratti prevedono limiti di percorrenza e standard sullo stato del veicolo.
Se l’auto supera i chilometri previsti o presenta danni considerati eccedenti la normale usura, possono essere addebitati importi aggiuntivi alla restituzione.
4. Anticipo elevato e percezione della rata
Talvolta la rata appare molto conveniente perché è sostenuta da un consistente anticipo iniziale.
Il consumatore può concentrarsi sul canone mensile e sottovalutare il costo totale dell’operazione.
5. Tassi e costi accessori
Spese di istruttoria, assicurazioni obbligatorie, servizi inclusi e interessi incidono sul costo complessivo.
La rata “pubblicitaria” può non riflettere pienamente l’esborso totale.
Il Codacons chiede all’Autorità (AGCM) di valutare se sia necessario imporre che, nelle pubblicità di leasing e finanziamenti auto:
– la maxi rata finale sia evidenziata con la stessa evidenza grafica della rata mensile;
– venga indicato in modo immediatamente percepibile il costo complessivo dell’operazione;
– siano riportati chiaramente i principali costi di restituzione (chilometraggio e usura);
– siano vietati messaggi che enfatizzino esclusivamente la rata senza adeguata contestualizzazione economica.
In caso di PROBLEMI info@codaconslombardia.it O 02.29408196







