COMUNICATO STAMPA
Cronaca di Milano
Lunedì 9 marzo 2026
QUASI 40 MILA CORSE CANCELLATE O RIDOTTE: DISAGI PER I PENDOLARI LOMBARDI
RITARDI ANCORA ELEVATI: QUASI UN TRENO SU CINQUE ARRIVA IN RITARDO
CODACONS: PRESENTEREMO UN ESPOSTO ALLE AUTORITÀ DI VIGILANZA E CONTROLLO

Sfiora le 40 mila unità il numero di corse ferroviarie regionali soppresse o limitate tra il 2024 e il 2025 sulla rete gestita da Trenord. Secondo i dati emersi da un’interrogazione del gruppo del Partito Democratico Lombardia, nel 2025 si sono registrate 39.177 cancellazioni totali o parziali di treni regionali, un dato leggermente superiore rispetto alle 38.768 del 2024. Una situazione che continua a creare gravi disagi per i pendolari lombardi, che ogni giorno utilizzano il servizio ferroviario per lavoro e studio. Nonostante un lieve miglioramento rispetto all’anno precedente, i ritardi restano molto diffusi: nel 2025 sono stati oltre 141 mila i treni arrivati con più di cinque minuti di ritardo, pari a circa il 18% delle corse complessive. In molti casi la responsabilità dei disservizi risulterebbe imputabile direttamente a Trenord, mentre una parte dei problemi dipenderebbe da criticità infrastrutturali legate alla rete gestita da Rete Ferroviaria Italiana o da altre cause esterne come scioperi e cantieri.
I numeri che emergono dal monitoraggio del servizio ferroviario regionale evidenziano una situazione che continua a generare disagi per centinaia di migliaia di utenti che ogni giorno utilizzano il treno per motivi di lavoro o studio. Nonostante l’introduzione di nuovi convogli e l’aumento delle corse complessive, i livelli di puntualità e affidabilità del servizio restano lontani dagli standard che i cittadini si attendono. A pesare ulteriormente sulla situazione è il fatto che negli ultimi anni il costo del servizio per i viaggiatori è aumentato, mentre il sistema dei rimborsi automatici è stato modificato, rendendo più difficile per i pendolari ottenere compensazioni economiche in caso di ritardi o cancellazioni.
«I dati sui cosiddetti treni fantasma rappresentano l’ennesima conferma delle criticità che da anni affliggono il servizio ferroviario regionale in Lombardia – dichiara l’avv. Marco Maria Donzelli, presidente nazionale del Codacons –. Non è accettabile che i pendolari continuino a subire cancellazioni e ritardi così frequenti, peraltro a fronte di tariffe sempre più elevate. Per questo presenteremo un esposto alle autorità competenti affinché vengano effettuate verifiche approfondite e siano adottati interventi concreti per garantire un servizio efficiente e adeguate tutele per gli utenti».
Alla luce dei dati emersi, il Codacons annuncia la presentazione di un esposto formale alle autorità competenti, tra cui la Autorità di Regolazione dei Trasporti, la Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e la Corte dei Conti, affinché vengano avviate verifiche sulla qualità del servizio ferroviario regionale e sull’utilizzo delle risorse pubbliche destinate al trasporto su rotaia in Lombardia. L’associazione chiederà inoltre di accertare eventuali responsabilità e valutare misure di tutela più efficaci per i pendolari. Il Codacons invita infine tutti i pendolari che abbiano subito disservizi, ritardi o cancellazioni a segnalare il caso all’associazione, al fine di valutare possibili azioni di tutela e richieste di risarcimento.
PER INFORMAZIONI E SUPPORTO
📧 info@codaconslombardia.it
☎️ 02 29419096







