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Cartelle pazze, migliaia di ipoteche e ricorsi

5 Gennaio 2009


 Multe automobilistiche prescritte o annullate dai giudici di pace; bolli auto prescritti, giá pagati o non dovuti; tasse di smaltimento rifiuti richieste erroneamente ai proprietari anzichè agli affittuari: da giugno ad oggi sono state notificate 1,6 milioni di cartelle pazze, con conseguenti ipoteche sugli immobili, ganasce fiscali su auto e moto, pignoramenti di stipendi e di conti correnti bancali e postali. La denuncia arriva da Contribuenti.it che ha ricevuto 382mila richieste di assistenza.  Salerno non fa eccezione e sono centinaia le persone che si sono rivolte sia al Codacons, associazione che tutela i consumatori, sia al gruppo di Vittorio Carlomagno.  " «Abbiamo fatto centinaia di ricorsi alla commissione tributaria di Napoli – spiega Enrico Marchetti, presidente Codacons Salerno – e li abbiamo vinti quasi tutti. In genere queste cartelle pazze arrivano dalla Regione per pagamenti non effettuati e che non devono effettuarsi. In particolare, ci siamo occupati di bolli e multe».  Su quest’ultimo fronte, suggeriscono dal Codacons, è bene accertarsi che sia stata fatta la notifica presso il comando della polizia municipale. " «Il fenomeno delle cosiddette cartelle pazze è gravissimo – tuona Matteo Marchetti, legale dell’associazione – Stiamo seriamente valutando di sporgere denuncia in Procura perchè Equitalia non effettua alcuna verifica sulle notifiche. Pochi giorni fa ci ha contattato un signore che ha ricevuto una cartella da 1800 euro. C’erano evidentissimi difetti di notifica ed abbiamo fatto ricorso dinanzi al giudice di pace. Sono certo che lo vinceremo e invito tutti coloro che hanno dubbi a contattarci perchè studieremo i singoli casi». Sono circa 1,6 milioni le cartelle pazze notificate da giugno ad oggi ai contribuenti, il 57% delle quali riguardano multe automobilistiche prescritte o annullate dai giudici di pace, il 31% bolli auto prescritti, giá pagati o non dovuti, ed il 12% tasse smaltimento rifiuti richiesta erroneamente ai proprietari anzichè agli affittuari. " Con le cartelle pazze gli esattori pretenderebbero comunque le somme richieste applicando il principio dichiarato incostituzionale del "solve et repete", cioè "prima paghi e poi discutiamo", anche in presenza di sentenze dei giudici di pace o delle commissioni tributarie. E per chi non ha pagato, dopo 60 giorni sono scattate automaticamente le procedure esecutive con ipoteche e pignoramenti come previsto dal "decreto salva crisi". «I regolamenti vessatori di Equitalia – afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it – prevedono che per sospendere le procedure esecutive non basta ottenere una sentenza favorevole. La procedura continua finchè l’ente non dá l’ordine scritto di desistere. Non si fermano neppure di fronte ad una notifica della sentenza. Lo sgravio avviene solo quando, dopo anni, l’ente annulla la procedura». " Per questo l’associazione contribuenti annuncia lo studio di una mega azione di risarcimento danni contro i responsabili delle procedure esecutive. Per tutte le vittime delle cartelle pazze, lo sportello del contribuente ha raddoppiato i propri funzionari in tutte le principali cittá italiane per una migliore assistenza sia on side che on line attraverso il sito www.contribuenti.it.  " E’ possibile rivolgersi anche alla sezione salernitana del Codacons, situata in via Michelangelo Schipa 41 (telefono 089-252433), oppure attraverso il sito www.codacons.it.

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