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Canone Rai: coro di ‘no’ al mini-aumento

19 Dicembre 2008


DA ROMA I l canone Rai per il 2009 ammonterà a 107,50 euro, con un aumento di 1,50 euro rispetto al 2008. L’incremento è pari al tasso di inflazione programmata. A confermare l’importo del canone di abbonamento alla Rai tv è stato il sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani. In serata, il decreto relativo al canone è stato firmato dal ministro Claudio Scajola, che ha anche sottolineato l’esigenza che l’azienda aumenti l’efficienza e riduca i costi. «L’aumento ha spiegato Romani è in linea con la decisione del governo di non aumentare le tariffe ma anche con le richieste dell’azienda di avere più risorse. In questo modo ha aggiunto la Rai avrà 24 milioni di euro in più l’anno prossimo». L’aumento del canone non piace al presidente dell’Aiart (Associazione apettatori onlus), Luca Borgomeo: «È vero che è quantitativamente modesto, ma comunque non corrisponde a una crescita della qualità. Dunque anche 1,5 euro in più per noi sono troppi». «Il canone ha sottolineato Borgomeo è percepito come una tassa odiosa proprio perchè il servizio pubblico si è andato sempre più omologando alle tv commerciali. La qualità non può essere scissa dal contributo che si chiede ai cittadini». Contrario all’aumento del canone anche il Consiglio nazionale degli utenti (Cnu), organismo dell’Agcom. «Comprendiamo l’esigenza di dare risorse certe al servizio pubblico si legge in una nota ma allo stesso tempo chiediamo che si punti a un miglioramento della qualità dei programmi. Insomma va evitata l’affannosa rincorsa all’Auditel». «I fondi prosegue il comunicato sono alla base di un progressivo sviluppo dell’azienda, ma questo deve andare di pari passo con la qualità, rimarcando i tratti distintivi dalle emittenti commerciali. Ci auguriamo che la Rai del futuro rafforzi il suo essere servizio pubblico».  Di «pessima la decisione», parla il Codacons, che presenterà ricorso al Tar chiedendo l’annullamento del provvedimento.  Secondo il Codacons, «si tratta di un tradimento di quanto promesso alla presentazione del decreto anticrisi appena varato, quando il Governo ha proclamato di voler bloccare tutti gli aumenti automatici». Per il 2009 salirà a 107,50 euro (+1,50 euro). Contrarie le associazione dei telespettatori: «Prima vogliamo la qualità»  

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