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Botti di Capodanno, sequestri e arresti

28 Dicembre 2008


 ROMA Quattro persone arrestate, centinaia di chili di fuochi illegali sequestrati e anche una vittima, la prima, a tre giorni dall?ultimo dell?anno. A Baiano, Avellino, un grosso petardo del tipo illegale è esploso: nell?incidente un quattordicenne ha perso la mano. Il ragazzino era con il fratello di dieci anni – rimasto illeso – quando ha trovato un petardo inesploso in mezzo alla strada, e lo ha fatto esplodere davanti alla porta di casa; l?urto è stato così violento che ha mandato in frantumi la vetrina di un negozio e ha sbalzato i due ad alcuni metri di distanza. È andata meglio invece ad un altro adolescente, un tredicenne di Pachino, Siracusa: l?esplosione del petardo che aveva in mano lo ha ferito, ma guarirà in venti giorni. Proprio per evitare incidenti anche più gravi, sono scattati in tutta Italia decine di controlli e sequestri, anche alla luce della circolare inviata dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza nei giorni scorsi in cui si ribadiva l?assoluto divieto di vendita ai minori di 14 anni di ogni tipo di fuochi, anche legali, e si invitava a predisporre appositi servizi sul territorio proprio per contrastare il fenomeno della vendita di quelli illegali.  Il Codacons, che chiede un inasprimento delle pene per chi confeziona i botti e l?avvio di una massiccia campagna di spot che mostrino le gravi conseguenze e le menomazioni che derivano dall?uso di quelli illegali, lancia un appello ai cittadini: «denunciate i venditori abusivi». I risultati dei controlli non sono mancati: a Catania la Finanza ha sequestrato 45mila botti illegali cinesi (per un peso di oltre 300 kg) tra cui un razzo in grado di raggiungere i 200 metri di altezza; nell?entroterra gardesano veronese i carabinieri hanno invece scoperto in un garage a Sandrà oltre 5 quintali di fuochi del valore di circa 30mila euro, e arrestato padre e figlio. «È il più grande sequestro di questo tipo mai avvenuto in Veneto», sottolinea l?Arma, «roba da far impallidire i napoletani». Arresti anche in Calabria: in manette sono finiti due romeni e un napoletano. In Campania, «patria» dei fuochi illegali, quest?anno il petardo più ricercato, e pericoloso, è «a capa di Lavezzi». A Calvizzano un 26enne è stato arrestato dopo che a casa gli hanno trovato 300 chili di fuochi illegali, altre tre quintali sequestrati ad Eboli e un quintale a Montella, Avellino.

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