MENU
Viale Gran Sasso 10 - 20131 Milano
02 2941 9096 / 02 2940 8196 info@codaconslombardia.it
02 2941 9096 02 2940 8196 SCRIVICI PRENOTA APPUNTAMENTO

Bancarotta Alitalia, 8 indagati

18 Dicembre 2008


L’accusa per tutti è di bancarotta per distrazione o dissipazione. Gli indagati dovrebbero essere almeno otto, tra presidenti e amministratori delegati di Alitalia negli ultimi dieci anni, con particolare attenzione a quanto è stato compiuto tra il 2000 e il 2007. I vertici della Cai, la nuova società subentrata all’Alitalia, restano invece fuori, perché l’inchiesta della magistratura è scattata nei confronti di chi ha portato al fallimento la compagnia di bandiera italiana. La notizia fa effetto ma non stupisce più di tanto, se si considera l’enorme patrimonio dissipato negli anni, all’ombra della politica. L’inchiesta è scattata quest’estate, dopo che la guardia di finanza si era presentata alla Magliana – sede dell’Alitalia – per sequestrare la documentazione sulla gestione della compagnia.  Il Codacons, un’associazione di consumatori, esulta. A condurre le indagini sono i pubblici ministeri della procura di Roma Stefano Pesci, Gustavo De Marinis, Maria Francesca Loy e il procuratore aggiunto Nello Rossi, presentatisi ieri negli uffici di via della Magliana per acquisire nuovi elementi. Nel periodo preso in esame, sono stati alla cloche quattro presidenti e quattro amministratori delegati. I presidenti Fausto Cereti (1996-2003), Giuseppe Bonomi (2003-2004), Giancarlo Cimoli (2004-2007) e Berardino Libonati (2007); gli a.d. Domenico Cempella (1996-2001), Francesco Mengozzi (2001-2004), Marco Zanichelli (2004) e Giancarlo Cimoli (2003-2004). In qualità di direttori generali si ricordano i nomi di Giovanni Sebastiani (1996-2001) e Marco Zanichelli (2003-2004). Da loro e da chi ha lavorato con loro, i magistrati vogliono sapere tutto su una gestione che ha portato la compagnia al fallimento. Dalla procura emergono per ora poche indicazioni. I magistrati starebbero indagando – tra l’altro – su una serie di acquisizioni e dismissioni avvenute nel 2006, nel pieno della crisi dell’azienda. Una è l’acquisizione di Volare Group e la cessione di tredici aerei di Eurofly a F. Luxembourg. Sotto la lente d’ingradimento poi i rapporti con i fornitori, l’ammontare delle consulenze, la gestione del personale tra assunzioni e incentivi alle dimissioni. Per l’Alitalia dieci anni vissuti pericolosamente, in cui solo nel 1997 il bilancio è stato chiuso in attivo. In quel momento, Cempella – d’intesa con il governo Prodi – comincia a trattare con l’olandese Klm per una fusione. L’accordo salta e a partire dal 2000, benché il commissario Ue ai trasporti di allora prevedesse un processo di fusioni e un futuro per sole tre grandi compagnie in Europa, l’Alitalia vara un piano di volo dissennato. Tagliando le rotte intercontinentali, strategiche e redditizie, e puntando sul mercato interno e in particolare sulla tratta Roma-Milano, oggi affollato anche dalla concorrenza del treno. I risultati, prima ancora del responso che potrà dare la magistratura, sono sotto gli occhi di tutti. L’Alitalia fallisce, perdendo una montagna di soldi. A permettere l’operatività, più che a ripianiare i debiti, un fiume di denaro pubblico. Che corre insieme al no politico all’offerta di acquisto da parte di Air France e al sì berlusconiano eper la Cai. Oggi, la vecchia partita è finita in tribunale, quella nuova deve ancora cominciare. E sempre oggi a Fiumicino ci sarà un’altra protesta da parte di chi ha detto no all’accordo sindacale con i nuovi proprietari di Alitalia. E’ invece previsto per venerdì un nuovo incontro tra il presidente di Air France-Klm, Jean-Cyril Spinetta e i vertici di Cai, per il possibile ingresso azionario e gestionale del gigante franco-olandese (si ipotizza una quota del 25 per cento). La riunione dovrebbe tenersi a Milano e fa seguito all’incontro della settimana scorsa tra il numero uno di Air France-Klm, candidata al ruolo di partner estero della nuova Alitalia e il presidente di Cai Roberto Colaninno e l’amministratore delegato Rocco Sabelli.

Compila il form qui sotto inserendo i dati richiesti così da essere contattato in tempi rapidi da un nostro assistente legale.





    AGGIORNAMENTI IN PRIMO PIANO:

    Partecipa alle nostre battaglie, fai valere i tuoi diritti!

    Cerca nel sito