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Acquisti, partenza fredda nelle grandi citta’

4 Gennaio 2009


  MILANO – Sfida alla crisi attraverso i saldi che ieri sono partiti sotto la pioggia a Roma, Milano, Palermo e in altre grandi città, mentre a Napoli la caccia agli acquisti è cominciata dall’altro ieri. Un avvio segnato da sconti base dal 50%, ma contrastato da valutazioni divergenti sull’andamento delle vendite. Per l’Osservatorio nazionale Federconsumatori, che si basa sui primi dati da città e luoghi campione, la situazione è peggiore di quanto previsto. "Se tale andamento dovesse continuare anche nei prossimi giorni – afferma in una nota insieme a Adusbef – dovremmo rivedere al ribasso le nostre stime e cioè che solo il 40% anzichè il 45% delle famiglie italiane sarà coinvolto negli acquisti, con una spesa pochissimo superiore a 300 euro, anzichè 317, a famiglia".  Negativi anche i commenti di Codacons e di Federconsumatori Campania, che registra per l’altro ieri una flessione a Napoli del 30%. A Torino un sondaggio della Confesercenti rileva che gli acquisti ci sono stati, ma la gente ha speso meno e con più oculatezza e il calo si attesterebbe intorno al 10%. In attesa di consuntivi più precisi, ieri intanto i centri di tutte le città interessate ai saldi, si sono riempite di gente, nonostante la giornata fredda e gelida. Folle di potenziali clienti che hanno animato per tutto il giorno via del Corso, via Condotti e piazza Colonna a Roma, via Montenapoleone (nella foto la fila da Gucci) e via della Spiga a Milano. Ma anche i grandi magazzini e i centri commerciali nelle periferie e gli outlet. Alle 9.30 di ieri mattina si registravano già quattro chilometri di coda in direzione del "Serravalle outlet", in provincia di Alessandria. Tutti a caccia di affari, ma ben attenti a non farsi ingannare. Non sfugge ormai più a nessuno che molte griffe cominciano a offrire i loro prodotti in saldo alla clientela più fedele già da metà a novembre. Quest’anno inoltre da un mese, in alcuni negozi nel quadrilatero della moda a Milano, ad esempio, anche i clienti non abituali venivano incoraggiati all’acquisto con sconti fino al 40%. "Se funziona davvero così – ha detto una signora in via della Spiga a Milano – Vorrei sapere cosa trovo io oggi nelle boutique..". Ma il desiderio di conquistare un prodotto firmato ha spento molti dubbi. Come hanno dimostrato le file davanti ai negozi più griffati, da Prada a Gucci, code dovute, il più delle volte, al contingentamento degli ingressi. A Torino folla di gente nei negozi del centro. Sono tante le persone che hanno approfittato degli sconti, soprattutto nel settore dell’abbigliamento, per fare compere. "I negozi sono frequentati e gli acquisti ci sono – rivela un sondaggio della Confesercenti – anche se la gente spende meno e con più oculatezza". Il calo, secondo l’associazione, si attesterebbe intorno al 10%. La speranza dei commercianti resta, comunque, quella di salvare almeno in parte un Natale non certo entusiasmante: i negozianti interpellati – una cinquantina in tutto – hanno rivelato che "le vendite, pur non eccezionali, non stanno avendo la contrazione paventata nei giorni scorsi". "E’ presto per dare un giudizio definitivo – afferma Giuseppe Bagnolesi, presidente della Confesercenti del capoluogo piemontese – ma di solito le prime ore dei saldi fanno tendenza. E, in ogni caso, ben venga se tutto ciò contribuirà a rendere meno negativa una stagione come questa. Resta, però, la necessità di sostenere in modo duraturo i consumi – è l’appello di Bagnolesi – rilanciando una domanda fiacca da troppo tempo".

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