Il Codacons da anni utilizza tutte le proprie forze per far riconoscere il diritto alla salute del cittadino previsto dall’art. 32 della Costituzione.

Per una fattiva tutela di tale diritto, il Codacons ha condotto, e conduce tutt’ora, una difficile e aspra battaglia per far applicare il divieto di fumo sancito dalla normativa vigente.

La campagna di sensibilizzazione è ancora agli inizi, ci sono state delle pronunce e delle prese di posizione da parte delle autorità competenti che fanno ben sperare, ma molto si deve ancora fare per arrivare ad una concreta battaglia contro i prodotti da tabacco.

Il Codacons, al fine di far riconoscere ed applicare il divieto di fumo previsto nell’ordinamento, si avvale di tutti i mezzi leciti che il sistema italiano mette a disposizione del singolo cittadino e delle associazioni.

Il raggio di azione del Codacons pertanto si compone di varie forme operative che vanno dal portare avanti le azioni giudiziarie davanti agli organi giurisdizionali competenti, all’utilizzo di azioni prettamente operative e `di sorpresa` come ad esempio i vari blitz che periodicamente il Codacons effettua all`interno dei locali pubblici nei quali deve essere rispettato il divieto di fumo.

Più volte è capitato che `ispettori` Codacons abbiano effettuato dei controlli improvvisi all`interno di locali pubblici importanti (quali gli stessi tribunali) rilevando la completa inosservanza del divieto, talora anche da parte delle stesse persone responsabili per il controllo del rispetto del divieto medesimo.

Il Codacons inoltre organizza convegni e seminari di studio, partecipa a organismi istituzionali quali la Commissione tecnico-scientifica per la prevenzione dei danni da tabacco istituita presso il Ministero della Sanità.

Il 10 gennaio 2005 entrano in vigore i nuovi divieti anti-fumo.

Il Codacons ha istituito un apposito sportello ANTI FUMO PASSIVO attraverso il quale chiunque può denunciare i ristoranti e i locali che non rispetteranno le nuove norme e attraverso un pool di legali sarà possibile perseguire i responsabili.

HAI SUBITO UN DANNO GRAVE ALLA SALUTE PER ESSERE STATO COSTRETTO A FUMARE SIGARETTE SUL LAVORO?

AGISCI CON IL CODACONS PER IL RISARCIMENTO DEL DANNO!

Il Codacons, in collaborazione con Articolo32, Ti fornisce assistenza giudiziaria ed extragiudiziaria per ottenere il risarcimento del danno alla Tua salute.

Lo sapevi che le sigarette contengono 400 sostanze nocive tra cui i più potenti cancerogeni (ad es. policarburi policiclici aromatici) nonché la NICOTINA che è sostanza che causa estrema dipendenza psico-fisica in chi l’assume? Ora è ormai assodato che le sigarette inducono ad un uso reiterato e che pertanto rilasciano nell’organismo, in particolare nei polmoni, le sostanze più cancerogene determinando in tal modo il peggiore dei mali il cancro ai polmoni.

E questo purtroppo accade anche a chi non fuma, ma e’ costretto a fumare le sigarette degli altri!

Con la storica sentenza del 10 maggio 2005 del Tribunale Civile di Roma, sez. lavoro, si è aperta la strada ai risarcimenti del danno per chi è stato costretto a lavorare in ambienti in cui si fumavano le sigarette: una dipendente infatti lamentava di essere stata costretta a lavorare in un ambiente saturo di fumo e di aver contratto, di conseguenza, una serie di affezioni che hanno comportato la sua assenza dal lavoro. Recentemente la Corte di Cassazione ha confermato la pronuncia del Tribunale, il quale aveva accertato la sussistenza di un nesso eziologico, in termini di ragionevole certezza, fra l’inadempimento del datore di lavoro agli obblighi di protezione di cui all’art. 2087 cod. civ. e la malattia della lavoratrice contratta sul luogo di lavoro, saturo dalla presenza di fumo passivo.

Se ti ritieni vittima dei danni causati dal fumo di sigaretta, per essere stato costretto a lavorare in ambienti saturi di fumo, agisci subito per ottenere il risarcimento.

Per ottenere una consulenza gratuita fornisci le seguenti informazioni, descrivendo sommariamente il fatto, e in particolare:

  • aver lavorato un certo numero di anni in un luogo di lavoro pubblico o privato;
  • non essere fumatore;
  • aver subito l’insorgenza di una malattia anche non grave;
  • presenza di indizi di nesso causale tra fumo passivo e malattia;
  • testimoni o documenti che attestino le condizioni di lavoro;
  • disporre (se possibile) di una relazione o perizia medica di parte che attesti il nesso di causalità tra la malattia e il fumo passivo;
  • non è importante il periodo di insorgenza della malattia – la causa può essere avviata anche da chi è guarito;

quindi esponi brevemente il Tuo CASO

ed invia tali informazioni insieme a

  • Copia della carta di identità e del codice fiscale
  • Copia della/e cartella/e clinica/che

HAI SUBITO UN DANNO GRAVE ALLA PERSONA PER AVER FUMATO SIGARETTE?

AGISCI CON IL CODACONS PER IL RISARCIMENTO DEL DANNO!

Il Codacons, in collaborazione con Articolo32, l’associazione che tutela il diritto alla salute, fornisce assistenza giudiziaria ed extragiudiziaria per ottenere il risarcimento del danno causato dal fumo di sigaretta.

Lo sapevi che le sigarette contengono 400 sostanze nocive tra cui i più potenti cancerogeni (ad es. policarburi policiclici aromatici) nonché la NICOTINA che è sostanza che causa estrema dipendenza psico-fisica in chi l’assume? Ora è ormai assodato che le sigarette inducono ad un uso reiterato e che pertanto rilasciano nell’organismo, in particolare nei polmoni, le sostanze più cancerogene determinando in tal modo il peggiore dei mali il cancro ai polmoni.

Già la Corte d’Appello di Roma nella sentenza 1015/05 dell’ormai famoso Caso Stalteri ritiene responsabile l’Ente Tabacchi Italiano (oggi BAT Italia) di NON aver adeguatamente informato i consumatori sulla natura delle sigarette per le proprietà nocive per la salute stessa. In estrema sintesi la Corte di Appello di Roma ha condannato l’Ente Tabacchi Italiano al risarcimento del danno morale subito dagli eredi di un fumatore deceduto nel 1991 a causa di cancro ai polmoni. Risarcimento del danno pertanto liquidato nella somma complessiva pari a € 200.000,00.

Recentemente in America La Philip Morris è stata condannata a pagare un risarcimento di otto milioni di dollari per la morte per cancro ai polmoni di un fumatore della Florida.

DANNI DA FUMO

La sigaretta ha una particolarita’, che la rende unica al mondo: la sigaretta e’ infatti l’unico bene di consumo che uccide il consumatore quando viene utilizzato esattamente come previsto dal suo produttore! L’Organizzazione mondiale della Sanità ha dichiarato il fumo la prima causa di morte evitabile nel mondo.

Il Ministero della Salute italiano, nella sua circolare n. 4 del 28 marzo 2001, ha quantificato approssimativamente i morti per fumo in 90mila morti in Italia (circa il 15% del totale dei decessi, oltre 10 volte piu’ delle vittime degli incidenti stradali) e 3 milioni nel mondo.

I dati forniti dalla “Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori”, ente pubblico, indicano che il fumo del tabacco e’ responsabile dell’80-90% dei tumori laringei e polmonari, del 20-40% dei tumori della vescica, dei reni e del pancreas, insieme con l’alcol del 40-50% dei tumori della bocca e dell’esofago, nonche’ del 20-30% sia delle broncopatie croniche che degli infarti e delle altre affezioni cardio-circolatorie.

Fumare provoca, sintetizzando, 2 diverse tipologie di danni estremamente gravi, che colpiscono sia i fumatori attivi che i passivi. Innanzitutto vi e’ una lesione dell’albero bronco-polmonare, che porta non solo al tumore ma anche all’asma e alla bronchite cronica. E vi sono poi le lesioni al sistema cardiocircolatorio, danni provocati anche dal calore che agisce sulle coronarie. Per bambini e donne in gravidanza i pericoli sono ancora maggiori. E’ inoltre accertato che il fumo causa la nascita di bimbi sottopeso, che rischiano più di altri nella crescita.